CRT sicure dopo il dramma di Sic

Il responsabile dei circuiti FIM analizza il problema della sicurezza delle CRT

Share


Riportiamo l'interessante intervista apparsa sul sito gpinside.com in cui si sottopongono al responsabile dei circuiti della FIM Claude Danis, una serie di domande sulla sicurezza delle CRT, passando naturalmente attraverso l'analisi del tragico incidente di Marco Simoncelli.

La differenza tra CRT e MotoGP a Sepang, è stata relativamente costante. Ovviamente questo è un circuito molto lungo, ma i cinque secondi di distacco  del più veloce di loroColin Edwards, è ancora troppo. Avete timori per la sicurezza dei piloti?


"Non ancora, penso che dovremmo aspettare prima di giudicare perché quella è stata solo la prima volta delle CRT su questo circuito ed è stata anche la prima volta in cui c'è stato un confronto con i prototipi della MotoGP. C'è ancora molto da fare a livello di sviluppo, non solo sui motori, ma anche sul telaio. Quindi penso che sia troppo presto per trarre conclusioni. E' chiaro che ci sarà un gap, è ovvio e atteso, ma credo anche che diminuirà, in larga misura, nelle poche settimane a venire"

Per le CRT della ART (Aprilia Racing Tecnology) in realtà ridurre il gap non dovrebbe essere troppo difficile. Si è visto che Randy de Puniet nei test a Jerez, o Abraham, hanno girato più veloce, il punto è che saranno in pista tutte assieme.

"Sì certo, ma non credo che si creeranno problemi di sicurezza. Se ci renderemo conto che questa differenza di velocità può compromettere la sicurezza dei piloti, saremo noi a prendere le misure necessarie. In ogni caso, i piloti sono piloti professionisti e spiegano sempre cosa c'è che non va e cosa desiderano modificare; è chiaro che i piloti CRT, almeno alcuni, hanno esperienza e qualità inferiore rispetto ai "top rider" della MotoGP, ma rimango fiducioso che possano adattare la loro guida di conseguenza".

Torniamo sull 'incidente che ha causato la morte di Marco Simoncelli. Alcune persone hanno cercato disperatamente di trovare un colpevole. Qual è il suo punto di vista su questa tragedia?

"La morte di Marco è il destino puro. Abbiamo fatto grandi passi avanti in termini sicurezza sui circuiti e anche di protezione dei piloti con abbigliamento e accessori, ma in questo caso si può parlare solo di destino. Se questo incidente si fosse verificato due o tre giri più tardi, il risultato sarebbe stato diverso. In questo caso, ha avuto luogo all'inizio della gara e né Rossi né Edwards hanno potuto evitare la collisione".

Nella Safety Commission si può ora contare su Loris Capirossi. Come ha accolto la notizia?

"L'arrivo di Loris è stata una grande idea e una grande novità perché prima di tutto lui ha più esperienza di chiunque altro! Per ora si concentrerà principalmente sugli pneumatici, un'area che ci ha creato molte preoccupazioni nel 2011, così come quella dell'abbigliamento tecnico. Per buona parte dei circuiti il problema della sicurezza è stato risolto perché si lavora sempre a stretto contatto con il pilota e Loris era uno di quelli che hanno dato molto a questa causa equindi sa anche come funzionano le cose. E ' molto importante avere la presenza di uno come lui nella sicurezza".

Articoli che potrebbero interessarti