Guareschi: i Kg in più servono alle CRT

Nel 2012 cambiato il peso minimo da 153 a 157 Kg: "non è una regola pro-Ducati"

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Nei test di Sepang, Stoner ha ricominciato la stagione dallo stesso punto in cui aveva terminato la precedente, dalla prima posizione. La RC213V dall’esterno è sembrata perfetta fra le mani dell’australiano, ma Casey, nonostante le prestazioni, non si è dimostrato ancora totalmente soddisfatto del livello raggiunto. La 1000 Honda soffre di chattering e l’aumento di peso, da 153 a 157 Kg, deciso nell’inverno ha indisposto Stoner. “E’ abbastanza irritante, hanno deciso di cambiare il regolamento quando avevamo già la moto sviluppata, così ci siamo ritrovati 4 Kg da aggiungere – ha commentato - È stato uno svantaggio per noi, perché il peso in più ha modificato il comportamento della moto, non è una cosa di cui ti accorgi sempre, ma sfortunatamente influisce nella percorrenza di curva. Sono deluso che questa decisione sia stata presa così in ritardo”.

Il campione del mondo ha anche sottolineato come questo cambio regolamentare, per i tempi in cui è stato comunicato, sembri andare nella direzione di volere favorire qualcuno in particolare. Scontato il riferimento alla Ducati, l’ultima Casa ad avere definito il progetto della propria moto per il 2012. “Questa regola non è stata fatta per noi,  semmai per le CRT – ha però specificato il team manager Vittoriano Guareschi, che respinge ogni accusa al mittente – Usando motori derivati dalla serie, quindi molto più pesanti di un prototipo, era difficile per loro arrivare al limite dei 153 Kg. Inoltre in questo modo si diminuiscono anche i costi, perché non è più necessario ricorrere a materiali speciali per la realizzazione di determinate parti”.

Sempre seguendo questa linea, nel 2013 le MotoGP vedranno il loro peso minimo alzarsi ulteriormente, fino a 160 Kg. “Certo per noi adattarci a questo nuovo peso è stato più facile – ha continuato – perché la progettazione è terminata appena prima di Natale e quindi non abbiamo dovuto modificare un progetto esistente”. A differenza di Honda e Yamaha, tanto che Shuei Nakamoto, vice presidente di HRC, ha fatto notare come anche solo un aggravio di un chilo su questi prototipi costringa a rivedere la progettazione della moto con conseguenti test e spese.

Per quanto riguarda invece il chattering, tormentone per Honda nei test malesi e a cui anche la Yamaha non è immune, sulla Ducati non ce n’è traccia. “Non abbiamo riscontrato nessuna vibrazione anomala – ha affermato Guareschi – In particolare Rossi sembra completamente immune da questo problema, ce ne siamo accorti anche durante lo scorso anno, a volte Hayden si era lamentato di alcune vibrazioni sulla moto mentre Valentino non se ne curava per niente. Non so da cosa dipenda, se dal suo stile di guida o dalla sua sensibilità in sella, ma è difficilissimo che lui soffra di chattering”.

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