Nakamoto: nessun interesse per le CRT

Alla presentazione del team Honda: "i cambi di regolamento comportano maggiori spese"

Poche ore prima di scendere in pista per la prima volta nel 2012, il Repsol Honda Team ha fatto il suo debutto ufficiale nella consueta presentazione di inizio stagione. Gran cerimoniere è stato Shuei Nakamoto, vice presidente del reparto corse della Casa dell’ala dorata, che ha condiviso la scena insieme ai due piloti Casey Stoner e Dani Pedrosa e alle RC213V presenti sul palco. Un pilota in meno e un numero 1 in più sulla carena rispetto a dodici mesi fa, ma soprattutto la consapevolezza di essere tornati il punto di riferimento della categoria, con il pilota da battere e la moto migliore del lotto nello stesso box.

Logico che a Tokyo non si sia voluto stravolgere un progetto rivelatosi vincente, piuttosto si è lavorato per adattarlo al nuovo cambio regolamentare, con il passaggio ai motori di 1000 cc, e contemporaneamente migliorarlo. “Il concetto base è lo stesso dello scorso anno – ha affermato Nakamoto – anche se logicamente cambiano sia il telaio che il motore”. Ma l’ingegnere giapponese non vuole rivelare troppo della nuova MotoGP nata in casa Honda: “posso solo dirvi che il motore ha una cilindrata maggiore rispetto a quello dell’anno scorso e che è un quattro tempi” ha detto ridendo.

La verità è che i risultati in pista, gli ultimi quelli a Valencia lo scorso novembre, sono stati confortanti: “probabilmente anche a Sepang miglioreremo i tempi fatti con la 800 anche se è difficile dire di quanto – ha ammesso – La velocità massima e l’accelerazione maggiori aiutano in questo senso e in curva la nuova moto non si discosta molto dalla vecchia”.

La Honda non ha smesso di impegnarsi e di investire in MotoGP e adesso che è tornata al vertice vuole rimanerci. “Gli investimenti fatti sono importanti, soprattutto quelli per questa stagione dove abbiamo dovuto riprogettare tutta la moto essendo cambiati i regolamenti - assicura Nakamoto – Ogni minimo modifica obbliga a fare nuovi test, anche quelle che sembrano più ‘banali’ come l’incremento del peso minimo, che quest’anno è stato portato a 157 Kg. Questo significa spendere di più”.

In tempi di crisi i budget dei reparti non sono più illimitati come qualche anno fa e, a leggere tra le righe, quello che chiede il vice presidente di HRC è una stabilità regolamentare. L’opposto di quello che sembra essere intenzionato a fare Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, che ha annunciato molte novità per il 2013. “Ci fa piacere confrontarci e parlare su questi argomenti, il futuro della MotoGP ci sta a cuore” dice Nakamoto che però su un punto è intransigente: “un campionato con solo CRT in pista? Non avrebbe nessuno interesse per Honda”.

Questo non significa bocciare la nuova formula, che però deve ancora crescere e soprattutto non mettere in discussione l’esistenza dei prototipi. “Le CRT non sono una cattiva idea, ma adesso il distacco tra queste moto e i prototipi sono ancora troppo alti – spiega – Questo gap è dovuto anche ai piloti che fino a oggi hanno guidato queste moto. Per esperienza diretta posso dire che a Suzuka il nostro collaudatore Akiyoshi ha girato con la CBR Superbike un secondo più lento di quanto fatto con la RC212V. A Valencia i distacchi superavano invece i 5, 6 secondi”.

Il manager giapponese non vuole sbilanciarsi in pronostici, come non commenta gli sforzi fatti da Ducati per ritornare competitiva, ma non è comunque stupito dai tanti esperimenti di Filippo Preziosi. “Dani Pedrosa che è qui accanto a me può confermarlo, nel 2010 noi abbiamo cambiato 6 telai, e tutti nel corso della stagione” ammette.

Intanto domani scenderanno in pista e nuove mille, con qualche novità: “le moto con cui proveremo qui a Sepang sono fondamentalmente le stesse degli ultimi test di Valencia, con qualche piccola differenza - spiega  Nakamoto -  Casey e Dani avranno a disposizione due moto: una è quella con cui hanno girato a novembre in Spagna, l’altra dotata di un telaio leggermente modificato in base alle loro richieste”. Adesso tocca al circuito e al cronometro.


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