Ducati, ultima fermata Jerez

La GP12 sotto esame prima del test decisivo in Malesia: obiettivo minimo il podio


A partire dall’esordio in MotoGP nel 2003 fino a questi giorni di test a Jerez, la Ducati è stata costantemente una delle moto più chiacchierate del motomondiale. La Rossa di Borgo Panigale ha portato il vessillo dell’Occidente nell’eterna battaglia contro le grandi case costruttrici giapponesi, regalando lacrime e sorrisi ad una legione di tifosi in continua crescita. La crociata è culminata con la vittoria del titolo mondiale nel 2007 con Casey Stoner. Tuttavia, le statistiche sembrano indicare che, proprio da allora, qualcosa si sia inceppato tra le file dell’esercito in rosso.

Ad eccezione del 2004, i primi risultati della Ducati tra i prototipi evidenziano un costante progresso. Loris Capirossi andò a podio al primo Gran Premio (centrandone poi altri 4), e sigillò la prima vittoria della Rossa in MotoGP al sesto appuntamento della stagione, a Barcellona. Il compagno Troy Bayliss aggiunse altri 3 podi a un bottino di guerra sorprendente per una moto all’esordio.

Dopo una stagione incolore, la Ducati centrò 2 vittorie e 4 podi nel 2005, presentandosi in gran forma al campionato successivo. A dare prova della crescita costante della Rossa di Borgo Panigale, Loris Capirossi vinse il round d’apertura della MotoGP nel 2006 e si mantenne al comando della classifica fino al disastro del Montmeló, dove venne coinvolto suo malgrado in un grave incidente. L’infortunio impedì a Loris e alla Ducati di vincere un titolo che, considerati anche i problemi di Rossi sulla Yamaha, sembrava essere destinato al binomio italiano.

I risultati Ducati in MotoGPMa la competitività della moto italiana era innegabile. Con il passaggio alle 800 nel 2007, la Ducati vinse ben 11 gare su 18 e si laureò campione con Casey Stoner. In retrospettiva, l’anno più dolce fu anche lo spartiacque della campagna MotoGP della Ducati, che entrerà in una fase di declino culminata con la scorsa stagione, dove la squadra ha raccolto la miseria di due terzi posti. Dal 2008 in poi, Stoner è stato l’unico pilota in grado di vincere con la Rossa, pur mostrando problemi sempre maggiori. Le statistiche dell’australiano in Ducati parlano di 10 vittorie all’esordio, seguite da 6, 4, e 3.

È impossibile tracciare con certezza le cause di questo declino nei risultati (progressi della concorrenza, errori di progettazione, sbagli dei piloti, etc.), ma è evidente che la Ducati debba in qualche modo invertire una tendenza che la vede in crescente difficoltà. In quest’ottica si colloca il progetto GP12. Una moto completamente nuova, un cambio di rotta netto, per riportare l’iconica Rossa sul tetto del mondo. Le effettive novità della GP12 restano in gran parte sconosciute, ma ancora per poco: il 31 gennaio a Sepang comincerà una nuova era per la Ducati.

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