Debutto top secret per la nuova Ducati

ULTIMORA A Jerez primo giorno di test con Battaini e Checa sulla Desmosedici 2012

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Le misure di sicurezza messe in atto a Jerez sono quelle riservate ai grandi segreti, tesori che non devono essere mostrati a occhi indiscreti fino al giorno prefissato. È quello che è successo sul circuito spagnolo, dove la Ducati si è assicurata che nessuna immagine potesse venire rubata nel primo giorno, dei tre, di test previsti. L’oggetto del desiderio è la GP12, se questo sarà il suo nome, che oggi ha mosso i primi passi nelle mani del collaudatore Franco Battaini e in quelle di Carlos Checa.

L’attesa era tanta, non solo per i tifosi di Valentino e della rossa, ma anche per l’equipe di tecnici che sotto la guida di Filippo Preziosi hanno trasformato le idee e le speranze di Rossi e Hayden in una moto durante all’inverno. Un lavoro fatto in tempo di record se si pensa che normalmente servono quasi due anni per passare dal foglio bianco alla pista. La scommessa degli uomini di Borgo Panigale oggi si è trasformata in realtà, quando per la prima volta hanno acceso il motore di quella che sarà la Desmosedici che aprirà una nuova era.

Abbandonato il carbonio e il telaio monoscocca, la pista di Jerez ha tenuto a battesimo la moto definitiva per il 2012, dopo tanti ibridi e mezzi laboratorio. Ad assistere allo shake down anche il team manager Vittoriano Guareschi, che ha vissuto, prima da collaudatore, in prima fila tutta l’avventura della Ducati in MotoGP. La tre giorni spagnola sarà importantissima per verificare il corretto funzionamento della nuova moto, prima di spedirla a Sepang, dove Rossi e Hayden la proveranno per la prima volta. Innanzitutto il test team si preoccuperà di controllare l’affidabilità di ogni componente e avere la garanzia che tutte le temperature di esercizio rientrino nei limiti prestabiliti. Poi si incomincerà a fare delle prove con i nuovi assetti e le nuove regolazioni, affidandosi alla sensibilità di Checa.

L’obiettivo dichiarato per la nuova moto è quella di superare tutti i limiti della precedente, consentendo range di regolazioni inediti, come richiesto dai piloti nella scorsa stagione. Anche sulla distribuzione dei pesi si è lavorato molto e prima del Qatar si dovrebbe arrivare a un setup cosiddetto di base, su cui poi intervenire solo nei dettagli per adattare la Desmosedici ai vari circuiti. Senza dimenticare che alla prima gara mancano ancora più di due mesi e ci sarà la possibilità di intervenire su qualche particolare se questo non superasse la prova della pista.

Anche se nessuna immagine è trapelata e Filippo Preziosi ha dichiarato che la moto, per i media, sarà "una delusione", vista la somiglianza con la precedente, qualche particolare è trapelato. Per esempio occhi particolarmente più attenti dovrebbero notare che il serbatoio sarà più corto e più in alto, così come il piano di seduta della sella. Nascosto nel telaio, anche il motore è stato riposizionato, anche se sembra che l'angolo fra i cilindri sia stato mantenuto a '90°. L'obiettivo è quello di ottenere una maggiore stabilità dell'avantreno, ma anche ottenere un maggior carico sugli pneumatici. In poche parole, scaldandoli maggiormente, si tira ad ottenere un maggior grip meccanico. Aderenza che poi dovrebbe essere sfruttata in accelerazione grazie all'arrivo di un nuovo software di gestione scritto per diminuire la tendenza all'impennata della Desmosedici che finora era stata ridotta solo intervenendo pesantemente sulla gestione elettronica del motore, con conseguente diminuzione della potenza erogata e scaricata sull'asfalto. Le nuove Desmosedici sono solo due: una per Rossi ed una per Hayden. Se Preziosi ha deciso di sfruttare al massimo la cilindrata le dimensioni del motore dovrebbero essere 81x47,5, con bielle relativamente lunghe.

Per adesso bisognerà però ancora affidarsi all’immaginazione per farsi un’idea di quella che sarà la prossima MotoGP bolognese, oppure cercare di leggere fra le righe delle sibilline dichiarazioni di Filippo Preziosi al Wrooom. Jerez si è trasformato in Fort Knox e oggi il tesoro al suo interno è stato celato con perizia.

ULTIMORA - Checa è sceso in pista con la Superbike 2012 ed ha provato l'elettronica affinata che - si dice - potrebbe essere trapiantata anche sulla Desmosedici nelle sue strategie di base. Poi è scesa in pista la GPZero per avere dei parametri da confrontare in vista della seconda giornata. di test. La GP12 2012 sarà provata estensivamente nella seconda giornata con Battaini incaricato dello shake down di entrambi i prototipi.

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