Capirossi: ecco le Bridgestone 2.0

L'ex Ducati, ora consulente in MotoGP, anticipa le novità 2012


Ritiratosi lo scorso novembre a Valencia dopo aver corso 328 gran premi e vinto 3 titoli mondiali, Loris Capirossi metterà la sua esperienza a servizio dei suoi ex-colleghi. Il pilota romagnolo lavorerà come consulente sportivo per la Dorna, la società spagnola che organizza il campionato MotoGP. La sua priorità: migliorare la sicurezza dei piloti, con un'occhio puntato sui pneumatici.

"Sono un po' un jolly – ha detto – Mi occuperò di varie cose, ma principalmente sto lavorando a stretto contatto con la Bridgestone per migliorare la situazione a cui abbiamo assistito la scorsa stagione. Continuo a raccogliere il feedback dei piloti per capire al meglio la direzione in cui andare. Stiamo portando avanti nuovi progetti di pneumatici, soprattutto per facilitarne la messa in temperatura, e la Bridgestone mi aggiorna costantemente sugli sviluppi".

In quest'ottica, Capirossi si recherà a Sepang per assistere ai test di fine mese. Ma chi sogna un ritorno in pista di 'Capirex' rimarrà deluso. "Andrò in Malesia per esaminare le novità in cantiere – ha dichiarato – Ma personalmente non farò dei test con i nuovi pneumatici. Ho guidato le gomme 2011 e le conosco perfettamente. Ho ben chiari i problemi da risolvere e anche delle idee sul come farlo. Parlerò con tutti i piloti per assicurarmi che le gomme nuove siano in linea con le loro richieste e, eventualmente, capire cosa serva per migliorare".

In previsione dei test a Sepang, si era anche ipotizzato che la Bridgestone portasse pneumatici ad hoc per le neonate CRT. "È un'ipotesi che abbiamo considerato, ma per ora non c'è nulla di ufficiale. Stiamo ancora cercando di capire quale sarà il futuro della Motogp e cosa serva alle moto CRT. Al momento, sembra che solo Colin Edwards con il team Forward sarà presente. Lui ha un bagaglio di esperienze importanti alle spalle, e lavoreremo insieme per capire se serva qualcosa su misura o meno. Di sicuro proverà le  nuove gomme 2012, che saranno un punto di partenza su cui lavorare".

In un campionato MotoGP 2011 martoriato da cadute e infortuni, i pneumatici giapponesi sono spesso stati definiti eccessivamente radicali – altamente performanti, ma altrettanto imprevedibili, specialmente nei primi giri. "Da pilota, era difficile soprattutto trovare il giusto feeling, soprattutto in condizioni di temperature più basse".

Capirossi respinge però la voce che le gomme Bridgestone penalizzassero particolarmente la Ducati, unica moto nello schieramento con motore portante. "I problemi evidenziati dai vari piloti sono gli stessi, a prescindere dalla moto usata".

Assente al Wrooom, così come la tanto attesa Ducati GP12, Loris continua a portare la sua ex-moto nel cuore ma non farà sconti a nessuno. "Sono ex-ducatista e tifoso Ducati. Ho piena fiducia che faranno una moto competitiva. Poi hanno Valentino Rossi, uno dei piloti più forti al mondo. Le gomme però saranno sviluppate per tutti".

Ma il ruolo di Capirossi non coinvolgerà solamente i pneumatici. "Sarò sempre presente alle riunioni della Safety Commission, alle quali partecipo da molti anni per migliorare la sicurezza dei circuiti. Farò anche dei sopralluoghi in nuovi circuiti che dovrebbero aggiungersi al calendario, in particolare Argentina e India".

L'esperienza ultra-ventennale di Capirossi nel motomondiale servirà anche per dare un impronta più definita alla MotoGP degli anni a venire. "Sto anche lavorando su vari progetti per quanto riguarda il regolamento, soprattutto a livello tecnico. A maggio si deciderà quale sarà il futuro. Nel 2013, il regolamento potrebbe cambiare ancora, anche se spero che ciò non succeda perché già quest'anno sono state introdotte novità importanti".

A questo proposito, Loris accoglie a braccia aperte il ritorno al litro di cilindrata dopo 5 anni di 800. "Lì eravamo e lì dovevamo rimanere – ha detto – Siamo tornati sulla strada giusta dopo aver fatto un passo indietro".

Stesso discorso per CRT, nonostante siano già state bersaglio di varie critiche, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza in pista. "È azzardato e prematuro parlarne. Bisogna aspettare che scendano in pista insieme alle MotoGP e poi affrontare eventuali problemi. Sicuramente non saranno competitive come i prototipi, ma il loro arrivo è un buon inizio per trovare una soluzione per il futuro di uno sport che non era più sostenibile".

Nonostante l'addio alle competizioni ufficiali, Capirossi non sembra quindi intenzionato a lasciare l'ambiente in cui ha vissuto per 23 stagioni. "Non so esattamente per quanto continuerò in questo ruolo – ha detto – Lo farò finché mi daranno lo spazio e la possibilità di poter lavorare per tutti, senza limitazioni politiche. Se non mi piacesse, farei qualcosa di diverso. Ma fino ad ora il rapporto con Dorna e Bridgestone è stato molto positivo e mi sta dando molte soddisfazioni".

Speriamo che lavoro di 'Capirex' dia presto i suoi frutti, con meno cadute e più spettacolo.

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