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MotoGP: Pedrosa record a Aragon

Lo spagnolo, unico sotto l'1'48, ha preceduto Lorenzo e Spies

MotoGP: MotoGP: Pedrosa record a Aragon

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Non c'è sosta per la MotoGP. Nonostante le due settimane di pausa tra gli appuntamenti di Brno e Misano, le case stanno affinando i particolari per l'ultimo terzo del campionato in corso e l'inizio di quello successivo con delle sessioni di test.

La Ducati è al Mugello con Iannone e Pirro, mentre Honda e Yamaha si sono recate ad Aragon con i rispettivi piloti ufficiali (con Jonathan Rea a fare le veci dell'infortunato Stoner e Stefan Bradl nelle vesti di unico pilota satellite).

Ad aggiudicarsi la prima giornata di test è stato Dani Pedrosa con un tempo di 1'47.983. Lo spagnolo, reduce da due vittorie consecutive in campionato, ha così abbattuto il giro più veloce di 1'48.451 fatto registrare da Casey Stoner con le 800 lo scorso anno. Pedrosa ha effettuato 35 giri, portando avanti la messa a punto in vista del prossimo GP su questo circuito.

"Abbiamo provato a migliorare l'aderenza al posteriore, soprattutto lavorando su elettronica e mappature per rendere la moto più docile – ha dichiarato – Non abbiamo capito con esattezza la portata delle modifiche dal momento che la sospensione non era a posto, e rifaremo lo stesso lavoro domani approfittando di una pista più gommata. È importante sfruttare quest'ultimo test per spremere a fondo le risorse di questa moto".

Alle spalle di Pedrosa si sono inseriti Jorge Lorenzo e Ben Spies, nessuno dei quali è però riuscito a replicare l'impresa di abbattere il muro dell'1'48. Il capo-classifica ha fermato il cronometro su 1'48.471, concentrandosi sullo sviluppo del nuovo telaio (già provato senza particolari lodi nei test di Brno) e dichiarando: "Al momento non c'è molta differenza rispetto a quello vecchio. Dobbiamo provarlo più a fondo. Con le 1000 possiamo battere il record della pista approfittando del lungo rettilineo, ma siamo anche più veloci in curva. Siamo abbastanza soddisfatti, visto che ho migliorato di mezzo secondo rispetto ai tempi fatti registrare qui alcuni mesi fa. Domani continueremo il programma, forse con un nuovo motore che dovrebbe avere più potenza. Questo è il nostro punto debole. Al momento, paghiamo 5 km/h da Pedrosa in rettilineo".

Soddisfatto anche Ben Spies (1'48.647), che in assenza di novità tecniche (l'annuncio del suo passaggio in Ducati con il team Pramac è ormai questione di giorni) si è concentrato sull'usura degli pneumatici e l'affinamento del setting di base della sua M1, soprattutto in fase di frenata. Il texano ne ha approfittato per informare non ufficialmente i suoi tifosi che prima del GP di Misano informerà sulle sue mosse, confermando di fatto la firma con il Ducati Junior team di cui si parla ormai da Brno. "Tutti sapranno qualcosa di più questa settimana – ha dichiarato – Oggi ho provato diverse modifiche alla forcella per migliorare le sensazioni nelle staccate forti. Ho facilmente eguagliato il mio record nel mattino, e domani proveremo altre modifiche".

Stefan Bradl sulla Honda ufficialePiù attardato Stefan Bradl, che ha avuto modo di provare la RC213V ufficiale, che potrebbe usare già dal prossimo gran premio, chiudendo con un tempo di 1'49.570 e precedendo il pilota Superbike Rea. Il sostituto temporaneo di Casey Stoner (che ha confermato Phillip Island come data più probabile del rientro) ha effettuato un turno di studio in attesa di affinare la messa a punto, chiudendo a quasi 3'' da Pedrosa.

"Oggi mi sono concentrato sulla frenata – ha commentato l'irlandeseRispetto alla SBK, qui devo usare molto di più il freno posteriore. Ho anche preso confidenza con le gomme, facendo uscite lunghe per capire come si comportano mano a mano che l'usura aumenta. Comunque mi sento a mio agio in sella, la posizione di guida è buona ed ora si tratta solo di capire come sfruttare al meglio il controllo trazione".

I tempi della MotoGP:

1 – Dani Pedrosa (Honda) 1'47.983 (35 giri)

2 – Jorge Lorenzo (Yamaha) 1'48.471 (38 giri)

3 – Ben Spies (Yamaha) 1'48.647 (56 giri)

4 – Stefan Bradl (Honda) 1'49.570 (42 giri)

5 – Jonathan Rea (Honda) 1'50.679 (69 giri)

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