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SBK: Il bello, il brutto e il cattivo

La doppietta di Melandri, il chattering misterioso di Biaggi, la crescita di Sykes

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Anche se le gare, questa volta, sono state meno spettacolari del solito, non sono mancati gli spunti interessanti a Brno, a cominciare dalle considerazioni sul risultato di Biaggi che (più della doppietta di Melandri) ha riaperto il campionato.

IL BELLO - Non ci sono dubbi che sia la doppietta di Marco Melandri che ha portato il totale delle sue vittorie quest'anno a cinque. Il ravennate ha fatto la scelta giusta dopo la chiusura del team Yamaha ed ha lavorato ottimamente insieme alla sua squadra per raggiungere la vetta della classifica. Con questo risultato il campionato si è riaperto e le prossime gare saranno ancora più accese se teniamo conto di quello che si è visto a Brno.

IL BRUTTO - Ancora una volta la Suzuki non è esistita. Nemmeno in una gara anomala come questa di Brno (ci riferiamo a gara 1) c'è stato il guizzo di Camier ed Hopkins. Rimane il dubbio che il problema siano i piloti ma non sembra - vista la situazione generale e del team in particolare - che ci siano risorse per far salire sulla GSX-R 1000 un top rider.

La caduta di ReaIL CATTIVO - La gestione (anche mediatica) dell'affaire Liberty Racing. Al di là di capire dove sia il torto e dove sia la ragione, dopo il comunicato di Monza (quello post annullamento della gara) c'è stata un'altra sequenza di informazioni e controinformazioni. Forse sarebbe stato meglio raccontare solo i fatti evitando di prestarsi a critiche e commenti. C'è sempre tempo, però, per rimediare...

LA DELUSIONE - Il risultato di Max Biaggi è stato, forse, l'avvenimento del giorno. Per due volte è sembrato che il Corsaro tirasse fuori il coniglio dal cilindro ed invece la quadra non è arrivata. Ora c'è attesa per Silverstone (dove lo scorso anno Checa ha fatto una doppietta...) per capire se la crisi è stata solo momentanea. Comunque c'è sempre da temere la reazione in pista di Biaggi, soprattutto quando è arrabbiato. In pochi gli resistono!

LA SORPRESA - Loris Baz è stata la rivelazione della gara. Aveva già fatto vedere qualcosa ma a Brno è stato veramente concreto. Il diciannovenne francese è salito meritatamente sul podio per la prima volta a conferma che la politica dei giovani premia. E se Giugliano poteva essere l'eccezione, insieme a Baz diventano realtà.

Tom SykesL'ERRORE - Rea ha fatto fermare il respiro a molti quando è caduto in gara 1 dopo essere entrato troppo deciso su Sykes (almeno questa è l'interpretazione della Race Direction come ci ha riferito Igor Eskinja). Un errore (o un eccesso di foga) che ancora una volta ha privato il pilota della Honda di un buon piazzamento.

LA CONFERMA - La gara di Brno ha, invece, confermato la crescita di Tom Sykes che, forse per la prima volta, è stato competitivo fino alla fine. Ora, se è vero quello che dice Melandri, da Silverstone potrebbe essere un altro candidato alla vittoria.

IO L'AVEVO DETTO - Melandri dopo la Superpole ha dichiarato: "Questa è una buona pista per noi. Penso di essere veloce nelle curve e non è troppo penalizzante partire dalla seconda fila". Verissimo... una doppietta.

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