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Pirro: primo in CRT e poi la MotoGP

Michele all'attacco delle Art: "è il mio obiettivo per questa stagione"

MotoGP: Pirro: primo in CRT e poi la MotoGP

La stagione di Michele Pirro era iniziata in salita, con due zero in Qatar e a Jerez su uno FTR-Honda fermata da problemi di gioventù inevitabili per una moto a cui erano stati tolti i veli una manciata di settimane prima della gara inaugurale della stagione. A Estoril si sono cominciati a vedere i primi risultati, e i primi punti, riconfermati a Le Mans. “Ma siamo stati sfortunati, la moto sull’asciutto andava benissimo, potevamo lottare per la prima posizione fra le CRT. Purtroppo è piovuto” dice con una punta di rammarico il pilota di San Giovanni Rotondo.

Il primo bilancio è negativo o positivo?

Io vedo il bicchiere mezzo pieno, senza i problemi elettronici sarei potuto andare a punti anche nei primi due GP. Non dimentichiamoci che la nostra moto ha appena tre mesi, in inverno abbiamo fatto solo tre giorni di test è normale che ci siano problemi da risolvere”.

I test di Estoril saltati per la pioggia vi hanno penalizzato?

In questo momento  ogni chilometro che facciamo è importante. Non solo perdere quella giornata ci ha penalizzato, ma anche i turni di prove con la pioggia o condizioni di umido non ci hanno favorito”.

Lunedì a Barcellona e mercoledì ad Aragon riuscirai a recuperare.

Certo, soprattutto proverò un nuovo telaio con rigidezze diverse da quello attuale che dovrebbe garantirci maggiore stabilità in frenata”.

E’ quello il più grosso problema adesso?

Più che altro è il posteriore, non riusciamo ancora a scaricare tutta la potenza a terra. Ci stiamo lavorando sia con l’elettronica che con la ciclistica, ogni weekend abbiamo qualcosa di nuovo da provare”.

Soddisfatto del 4 cilindri Honda?

Come potenza non mi sembra abbia niente da invidiare a quello Aprilia, anche se ha caratteristiche diverse, un erogazione più scorbutica. Il problema non sono i CV ma riuscire a sfruttarne tutto il potenziale, serve una messa a punto ottimale”.

Si può vincere la battaglia contro lo squadrone Art?

Penso che avrei potuto giocarmela già a Le Mans, l’obiettivo è quello di essere il primo fra le CRT. Sulle Art corrono 4 piloti, normale che lo sviluppo proceda più velocemente per loro, io sono da solo”.

Non ti scoccia correre insieme alle MotoGP senza avere la possibilità di lottare con loro?

Bisogna battersi con i mezzi che si hanno a disposizione e fare sempre del proprio meglio, è innegabile che noi facciamo un altro campionato rispetto a loro. Un po’ mi scoccia, ma penso a dare il meglio di me e forse un giorno avrò la possibilità di lottare lì davanti”.

L’obiettivo è avere una MotoGP per il prossimo anno?

Pensiamo prima a questa stagione, a fare crescere questa moto e ad essere i migliori delle CRT poi vedremo. Se mi dessero l’opportunità di provare una MotoGP non mi tirerei certo indietro”.

O magari potresti andare in Superbike.

Arrivo da quel mondo, avendo corso in Supersport, e lo conosco bene. Il mio obiettivo è rimanere qui, se poi non ci fossero le condizioni prenderò in considerazione anche altre offerte”.

Non sei pentito di essere rimasto in Moto2?

Lì potevo essere protagonista, ma questa è un’esperienza totalmente diversa. Ti abitui alla maggiore potenza, gli obiettivi sono diversi. Sono contento della mia scelta”.

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