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Cadi... in buca? Rimborso

Il motociclista che cade nella buca non segnalata ha diritto al risarcimento

Moto - News: Cadi... in buca? Rimborso

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Ai Comuni piace perdere. Prima il motocilcista cade in una voragine non segnalata, poi chiede il rimborso all’Amministrazione locale (puntalmente negato), si va per vie legali e infine l’Ente perde in Cassazione. È successo anche stavolta, con sentenza 6903 dell’8 maggio 2012.

Il via libera al risarcimento del danno in favore del motociclista caduto nella buca coperta di terriccio non segnalata dal Comune è arrivato contro il giudizio della Corte d’Appello di Catanzaro. Gli ermellini hanno abbattuto la tesi dei difensori dell’Ente locale, secondo cui il motociclista - andando più piano - avrebbe visato la buca e l’incidente non si sarebbe verificato.

Questa è una vecchia tesi dei Comuni, perennemente utilizzata per non indennizzare le vittime di strade sciaguratamente messe male. Stando ai Comuni, forse, si dovrebbe procedere a passo di lumaca, eternamente sul chi va là, per scovare buche, tombini, voragini, binari del tram, sporgenti, pavé dissestato, masselli "assassini". Per non parlare dei "trampolini di lancio" come i dossi smisurati, con strisce pedonali scivolose.

Il nuovo giudizio - così impone la Cassazione - dovrà tenere in considerazione il fatto che "la diligenza del comportamento dell’utente del bene demaniale, e segnatamente della strada demaniale, va valutata anche in relazione all’affidamento, secondo criteri oggettivi e non soggettivi, che l’utente ripone nel ritenere esigibile da parte della Pubblica amministrazione, custode del bene, una determinata condotta con riguardo alle specifiche condizioni di luogo e di tempo".

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