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SBK: Il futuro è adesso!

I giovani Giugliano, Canepa e Zanetti protagonisti della top ten a Phillip Island

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Le prime due gare del Campionato Mondiale Superbike 2012 sono andate a due "vecchietti" di 39 e 40 anni, uno dei quali (Biaggi) è in testa alla classifica iridata.

Sul podio della gara australiana sono saliti Max Biaggi e Marco Melandri come rappresentanti - più che blasonati - del nostro motociclismo ma quello che ha colpito positivamente è stata la prestazione dei nostri giovani debuttanti che, se sapranno fare tesoro di questa prima uscita, potranno togliersi molte soddisfazioni nel corso delle prossime gare.

Alla partenza di Phillip Island c'erano tre piloti che erano al debutto nel Mondiale Superbike: Davide Giugliano, Niccolò Canepa e Lorenzo Zanetti (oltre a Raffaele De Rosa). Due di loro hanno concluso almeno una gara nella top ten ma alla luce del comportamento in gara di tutti e tre avrebbero potuto raccogliere qualcosa in più.

Davide Giugliano è attualmente quello posizionato meglio nella classifica mondiale, 12° con 10 punti frutto di un nono ed un tredicesimo posto. Il ventiduenne romano del team Althea Racing (lo stesso di Checa) è stato anche settimo dimostrando di non aver problemi contro piloti più esperti ma alla fine ha accusato un problema all'avambraccio che dovrà essere esaminato al più presto.

“In gara 1 abbiamo fatto esperienza - ha detto Giugliano - e non sapevo veramente cosa mi attendeva in gara. E’ andata benino ed abbiamo messo tutto a punto per fare una seconda manche all’attacco. In gara 2 sono partito molto forte, ed ero li’ con i primi. Ho cominciato a passare quelli un po’ più lenti di me ed ero all’incirca in settima posizione. Ho pensato di fare una gara dietro a Melandri e ad Haslam per non caricare troppo le gomme ma purtroppo, a cinque giri dalla fine, ho avuto un problema all’avambraccio sinistro. Mi faceva molto male e ho dovuto mollare nell’ultima fase. Davvero un peccato perche’ avrei potuto finire nel gruppo dei primi! Devo risolvere questo problema fisico in tempo per Imola, dove sono sicuro di poter andare molto meglio”.

Lorenzo Zanetti in grigliaAlle spalle di Giugliano nella classifica mondiale troviamo Lorenzo Zanetti che ha preso il posto di Noriyuki Haga nella scuderia Pata Racing. Al suo debutto nella Superbike, il ventiquattrenne bresciano ha dimostrato di trovarsi a proprio agio con la Ducati anche se l'11° e il 14° posto conquistati nelle due gare forse non rispecchiano quanto Lorenzo ha fatto vedere in gara.

E’ stato un week end denso di emozioni e con notevoli difficoltà da risolvere. - ha commentato Zanetti - Prendere le misure di una moto così potente non è stato facile ma siamo cresciuti costantemente migliorando il nostro tempo giorno dopo giorno. In gara 1 ero molto teso ed ho fatto una partenza disastrosa, ma ho preso fiducia duellando nel gruppo degli inseguitori. In quella successiva ero più sereno ma sulla distanza forse ho pagato un po’ la stanchezza. Sono molto contento perché la squadra ha lavorato molto bene, abbiamo ancora tanto margine su cui intervenire e questo mi tranquillizza. Alla vigilia non avrei pensato di tornare a casa con sette punti iridati ed ora invece sono quasi insoddisfatto perché potevano essere di più. Ad Imola spero di fare un altro piccolo step che mi permetta l’ingresso in Superpole e magari un risultato nella top ten della categoria.”

La tensione ha giocato un brutto scherzo a Niccolò Canepa, partito dalla seconda fila con la Ducati del team Red Devils Roma. Il genovese ha portato a casa 6 punti che lo collocano al quindicesimo posto mondiale ma senza l'errore in gara 1, sarebbe stato sicuramente più avanti. Nel momento in cui Canepa avrà riconquistato la consapevolezza nelle proprie possibilità sicuramente la top ten diventerà per lui abituale.

Niccolò Canepa a Phillip Island“In gara uno non sono partito bene - ha detto Canepa al termine delle gare - e la fretta di recuperare mi ha tradito perché ho commesso un errore nel corso del secondo giro. Sono uscito di pista e sono rientrato in ultima posizione a trenta secondi dal pilota che mi precedeva. La gara era ormai rovinata, ma ho voluto proseguire per capire meglio il comportamento della mia Ducati in gara e con le gomme usurate, dati che mi sono poi serviti per  gara due. Assieme alla mia squadra abbiamo deciso di apportare qualche modifica che si è rivelata giusta. Sono partito bene ma poi ho cercato di non forzare sia per non prendere rischi sia per conservare le gomme per il finale. La strategia si è rivelata giusta visto che sono riuscito a recuperare alcune posizioni ed a concludere decimo. Entrare nella top ten era il nostro obiettivo per questo primo round del mondiale Superbike e visto che in gara due ci siamo riusciti direi che il bilancio è tutto sommato positivo”.

Impossibile giudicare Raffaele De Rosa, ventiquattrenne napoletano, al suo debutto in Superbike dopo alcune stagioni nel motomondiale. Dopo aver dovuto rinunciare a gara 1 per la rottura del manubrio nel giro di allineamento, in gara 2 ha fatto esperienza.

“Nella prima parte della gara mi sono divertito ed ho fatto anche qualche sorpasso. - ha commentato De Rosa - Sono partito indietro, penultimo, però sono andato abbastanza forte già nei primi giri. Ho fatto un po' di sorpassi e preso confidenza con la gara e la moto. Poi della metà in poi ho avuto problemi con il cambio. Per essere la mia prima gara in Superbike secondo me è stata positiva anche se chiaramente ci mancavano un po' di chilometri. Non facendo la prima manche, non acquisendo molta esperienza, e anche facendo pochi chilometri nei test, tutto sommato ci potevamo aspettare il risultato che abbiamo fatto oggi”

Tra circa un mese tutti e quattro saranno attesi ad Imola per la prima verifica ma si potrà cominciare a fare un bilancio su di loro soltanto alla gara di Misano quando avranno corso la prima parte della stagione. Potrebbero esserci delle sorprese che al momento sembrano positive, sempre che tengano i nervi a posto...

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