Valencia: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Il motomondiale celebra in suo tributo a Marco, una sinfonia di motori per lui

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Ultimo giorno di scuola a Valencia, ma nessuno ha voglia di festeggiare. Però l’applauso di 80 moto riempe il cielo di Spagna e abbraccia il Sic che non c’è più. Non c’è vuoto più grande nel paddock, ma il suo ricordo è bene saldo nella mente di tutti. Poi ci sono le gare, l'ultima della 125, la bellissima della Moto2 con Pirro che vince insieme a Marco. E quella della MotoGP, partono in 16 e arrivano in 12, aspettando le CRT.

IL BELLO – Marco Simoncelli è stato il vincitore sopra tutto e tutti, il saluto dei motori gli è arrivato fino in cielo, come l’affetto delle gente comune, dei tifosi, dei suoi amici. Ha guardato la gara dall’alto, ha guidato Pirro alla sua prima vittoria, ci ha fatto piangere e sorridere. Grazie, Sic.

Loris CapirossiUltima gara per Loris Capirossi, in tutto fanno 328. L’affetto per il piccolo grande uomo è stato incredibile, non c’è stato pilota, meccanico, giornalista a non volere andare a portargli il suo saluto. Il prossimo anno sarà ancora nelle corse, si occuperà di sicurezza, con la stessa grinta che ha avuto in sella.

IL BRUTTO – Addio, 125. Ci siamo divertiti, ci mancheranno il tuo ronzare cattivo da zanzara, il profumo dell’olio, le gare col coltello fra i denti. Ti sostituiranno le Moto3, che ti assomigliano ma non sembrano avere il tuo fascino e non costano neanche meno.

IL CATTIVO – Si chiama campionato del mondo, ma ha dentro un’anima da gara di paese, di quelle ruspanti e un po’ raffazzonate. Che vuoi che sia una gomma un po’ datata, non si butta via niente, come col maiale, e Bridegestone porta dei pneumatici da bagnato che proprio nuovi non sono. Come se non avesse già fatto abbastanza quest’anno per ingraziarsi tutti i piloti.

Andrea Dovizioso e Dani PesdosaLA DELUSIONE – I bookmaker puntavano su Pedrosa per il terzo posto in campionato, sulla sua pista sembrava imbattibile. Niente di più sbagliato, il Dovi l’ha tenuto sotto pressione, gli ha spezzato continuamente il ritmo e ne ha fatto un sol boccone. Andrea dalla Honda passa alla Yamaha, Dani resta, quale delle due Case ci ha guadagnato?

LA SORPRESA – C’è un pezzo di India nel motomondiale, la piccola due tempi Mahindra guidata da Webb. Va al loro due la prima e l’ultima pole position della 125. Gol in zona Cesarini.

IL SORPASSO – Stoner è contento come un bambino la notte di Natale, sotto l’albero ha trovato una vittoria per 15 millesimi. All’inizio dell’ultimo giro sembrava impossibile, poi una traiettoria chirurgica all’ultima curva, un pizzico di motore e cambio Honda, e il sorpasso che vale la vittoria numero dieci è servito.

L’ERRORE - Una caduta alla prima curva rientra nella normalità, in tutte le classi, in tutte le gare, ma non in MotoGP. Lì partono in 16 e se 4 se ne stendono al primo giro la situazione si fa tragica. Bautista, che ti serva da lezione.

Nicolas TerolLA CONFERMA – Prova e riprova Terol ce l’ha fatta, il titolo mondiale dell’ottavo di litro è suo. Zarco gli dà una mano finendo la gara prima del previsto fra la ghiaia della via di fuga, ma Nico onora il numero 1 con una gara di attacco e il podio. E la Spagna tira un sospiro di sollievo.

LA CURIOSITA’ – Se proprio non puoi superare i record almeno eguagliali: Stoner si prende la dodicesima pole, come Doohan, e il 16° podio, come Rossi e Lorenzo. Almeno il prossimo hanno avrà ancora qualcosa da battere.

IO L’AVEVO DETTO –Ci vogliono più test, siamo l’unico sport dove gli atleti non possono allenarsi” firmato Valentino Rossi. Test liberalizzati per il prossimo annno ma nessuno è contento “meglio prima” gli rispondono in coro Stoner, Spies e Dovizioso.

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