Vale: Sepang ci dirà se siamo migliorati

"In Malesia abbiamo fatto i test invernali, potremo scoprire i nostri progressi"

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Il Ducati Team è ripartito dall’Australia lunedì e dopo appena 24 ore di pausa è pronto per tornare al lavoro sulla GP11.1 per il Gran Premio della Malesia. Sepang è una delle piste più larghe del calendario, in alcuni punti arriva a 16 metri di larghezza e l’asfalto raggiunge temperature molto elevate a causa del clima tropicale.

Il layout è vario, ha un po’ di tutto: due punti da sesta ma anche altri stretti e tortuosi da prima. Alcune curve si percorrono in accelerazione, in altre la moto è quasi ferma e altre ancora si affrontano decelerando da velocità elevate.

Dal debutto in MotoGP il Ducati Team vi ha conquistato tre vittorie e un podio, Valentino Rossi, di cui è una delle piste preferite, vi conta sei vittorie e tre podi mentre Nicky Hayden non è mai arrivato nei tre ma è sempre stato molto veloce, con cinque quarti, un quinto ed un sesto posto in carriera.

Il circuito di Sepang mi piace molto – conferma Valentino Rossi - anche se le condizioni sono sempre estreme dal punto di vista meteo. In Australia non abbiamo avuto molta fortuna e abbiamo anche faticato più del previsto con la messa a punto della moto, quindi qui in Malesia speriamo di fare meglio già da venerdì.  In ogni caso potremo anche verificare come ci troveremo rispetto ai test che abbiamo fatto l’inverno scorso. A Sepang avevamo provato molti giorni e sarà interessante comparare le sensazioni rispetto ad allora”.

Il clima malese preoccupa anche il compagno di squadra, Nicky Hayden: “le condizioni in Malesia sono tipicamente calde e umide, molto diverse da quelle che abbiamo avuto domenica  in gara a Phillip Island. Il layout della pista è un mix di tutto quindi richiede una moto nel complesso equilibrata. Ci sono dei lunghi rettilinei dove hai bisogno di velocità e immediatamente dopo serve una grande stabilità in  frenata, come nella curva 5 e 6 e nella sezione posteriore. D’altro canto ci sono anche punti molto lenti e tornantini stretti, insomma una varietà di che mette alla prova sia il pilota sia la moto. Sarà interessante tornarci dopo i test di febbraio perché da allora la moto è cambiata molto”.

Anche il team è pronto per affrontare il nuovo appuntamento, come dice Vittoriano Guareschi: “in Malesia continueremo a lavorare sulla GP11.1 per la gara e per  raccogliere informazioni per il nostro programma di lavoro in ottica 2012. Le condizioni saranno opposte a quelle australiane, molto impegnative da punto di vista fisico sia per i piloti che per il team che in questo finale si stagione stanno lavorando davvero molto e su molti fronti. La Desmosedici che scenderà in pista venerdì è diversa da quella con cui abbiamo provato nei test invernali e ci permetterà di fare dei confronti interessanti per quanto riguarda i dati che raccoglieremo”.

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