Capirossi tornerà in pista in Australia

Loris salterà Motegi per essere al meglio nelle ultime tre gare della stagione

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Motegi è una pista che Loris Capirossi ama particolarmente, è il circuito su cui ha ottenuta la sua ultima vittoria nel 2007 sulla Ducati, e avrebbe voluto scendere in pista anche quest’anno. Purtroppo nella caduta rimediata ad Aragon, dopo il tamponamento con Elias, ha riportato la lussazione della clavicola destra, già infortunata ad Assen. Dopo varie consultazioni mediche Loris ha perciò deciso di saltare il Gran Premio del Giappone in programma tra dieci giorni per tornare al meglio della forma per le ultime tre tappe del Mondiale e della sua carriera.

Ho voluto sperare fino all’ultimo di poter correre in Giappone – confida Capirex - una delle mie piste preferite dove mi sono tolto molte soddisfazioni, ma i dottori sono stati più che chiari. Dopo un primo consulto a Montecarlo, dove mi avevo consigliato un’operazione immediata e tre mesi di stop, che avrebbe voluto il termine della mia carriera, mi sono recato dal dottor Costa a Imola per capire se lui, abituato a vedere piloti in queste condizioni, avesse delle altre idee. Anche lui, purtroppo, è stato rigido a riguardo e mi ha vivamente sconsigliato di prendere parte alla gara giapponese. La spalla fa male e ci vorranno almeno due settimane di stop completo più una settimana di riabilitazione. Mi spiace davvero tanto, ma penso sia la scelta migliore per poter concludere la mia stagione, e la mia carriera, al meglio nelle ultime gare in Australia, Malesia e Valencia”.

La decisione di Loris è stata appoggiata dal dottor Claudio Costa che dice: “ho visto la caduta di Loris che è stata spettacolare oltre che molto pericolosa. Ha riportato nuovamente la lussazione della clavicola destra che aveva già riportato in Olanda. Aver subito un infortunio del genere su dei legamenti già cicatrizzati, e quindi non più totalmente sani, può essere pericoloso e non vale la pena rischiare di correre subito. Basterebbe una sollecitazione forte per far riuscire la clavicola e obbligare Loris all’operazione e di conseguenza la conclusione della sua carriera. La mia valutazione è quella di, anche se con sacrificio, prendere una gara di pausa e tenere il tutore per due settimane per immobilizzare la spalla il più possibile. Dopodiché con una settimana di terapia in acqua potrà scomparire dall’orizzonte la minaccia dell’intervento chirurgico e potrà tornare in pista per le ultime tre gare”.

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