Rossi: le parole che non ho mai detto

Vale affida i suoi pensieri al nuovo casco: "è un modo per ridere delle difficoltà"


I balloon disegnati sul casco di Rossi per il Gran Premio di casa sono il miglior commento alla stagione del Ducatista. Rappresentano quello che penso mentre guido. È un modo per riderci su” scherza dopo le qualifiche che lo hanno visto undicesimo nella lista dei tempi. Teschi, pistole, bombe, imprecazioni mascherate, il linguaggio dei comics questa volta la dice lunga su quello che pensa una campione costretto a barcamenarsi nelle retrovie, mentre i vecchi rivali inanellano giri veloci e pensano al titolo.

L’arma dell’ironia è una delle preferite di Rossi, ma quando parla dei suoi problemi si fa serio, valutando con attenzione ogni elemento. “E’ andata un pochino meglio, abbiamo modificato il setup ma senza cambiare troppo. Nel mio giro più veloce purtroppo ho trovato De Puniet che mi ha rallentato all’ultimo tornante, avrei potuto essere mezzo secondo più veloce”.

Avrebbe significato partire in terza fila.

Sì, era quello il nostro obiettivo. Per domani cercherò di stare nel gruppo di Edwards e Bautista, di essere il primo delle Ducati. Il nostro passo non è male, dobbiamo limare ancora qualche decimo, Simoncelli e Dovizioso sono lontani, sarà difficile lottare con loro”.

Cosa non ha funzionato oggi?

Perdo tanto nelle frenate a moto piegata. Poi oggi, come già successo a Indianapolis, ho avuto problemi con il cambio. In scalata a volte rimaneva in folle, una cosa improvvisa, che costringe a entrare in curva senza freno motore. Dovremo lavorare molto  anche sotto questo aspetto per futuro”.

Dove soffrite di più su questo circuito?

Non c’è una parte che ci penalizza particolarmente, siamo più lenti dei nostri avversari costantemente a ogni settore, di circa due o tre decimi”.

Girando con gli altri piloti hai capito quali sono i loro punti di forza?

Ho notato che Honda ha un’elettronica molto sviluppata e, grazie anche un motore dall’erogazione molto dolce, è molto stabile in accelerazione”.

La Ducati invece?

E’ una moto molto fisica, soprattutto nei cambi di direzione e rispetto alla Yamaha che si guidava in punta di dita. Parzialmente ho dovuto cambiare il mio stile di guida, modificare le mie traiettorie”.

Avete già scelto la gomma da usare domani?

Non ancora, ma penso che userò la più morbida”.

Come siete messi sotto il punto di vista dei consumi?

E’ una pista difficile sotto questo aspetto, siamo impiccati, come credo tutti”.

Domani potrebbe piovere?

Con l’acqua saremmo più competitivi, abbiamo la possibilità di ottenere un risultato migliore”.

Pedrosa ha dichiarato a Mas Motor che se Stoner vince è grazie alla moto sviluppata da lui. Casey ieri ha detto che non sei più competitivo dall’infortunio dell'anno scorso. Come commenti?

Mi spiace per Dani, nel 2006 al debutto ha quasi vinto il mondiale, poi ha faticato tanto con una moto meno competitiva. Stoner è arrivato al momento giusto ma lui sta guidando fortissimo, poi non non so quanto Pedrosa abbia influito sullo sviluppo della Honda. Per quanto mi riguarda, nel 2010 ho faticato a causa dei due infortuni, ma nelle ultime cinque gare sono sempre salito sul podio e ho anche ottenuto una vittoria”.

Parliamo del 2012, cosa terresti della GP11.1?

Sicuramente la parte posteriore, il forcellone soprattutto lavora molto bene”.

Dove invece c’è più da lavorare?

La ciclistica è la nostra priorità, soprattutto l’anteriore, per fare lavorare la gomma in modo diverso. E poi l’elettronica”.

La mille scenderà in pista al Mugello già questa settimana con il test team e non è detto che Valentino Rossi non sia della partita. Al pesarese rimangono, come previsto dal regolamento, ancora tre giorni di prove sulla moto della prossima stagione, se i tester approvassero i nuovo componenti, il campione potrebbe decidere di salire in sella per avvallare definitivamente i progressi.

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