Bradl: adesso Marquez fa paura

Quattro vittorie nelle ultime cinque gare per Marc, a -28 punti da Bradl

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Solo poche gare fa il Campionato della Moto2 sembrava una questione ormai chiusa, con l’alloro saldamente nelle mani di Stefan Bradl. La seconda parte della stagione sarebbe dovuta essere poco più di una passerella per il tedesco, nel suo futuro vedeva già il titolo e il conseguente passaggio in MotoGP nel 2012. Se per la seconda parte delle previsioni non dovrebbero esserci sorprese con una Honda pronto ad aspettarlo, il primo posto in classifica a sei gare dalla fine incomincia a traballare sotto i colpi di Marc Marquez.

Lo spagnolo, al suo debutto in Moto2, dopo un avvio di stagione in cui ha pagato la propria inesperienza sulle quattro tempi, da Le Mans in poi ha mostrato un ruolino di marcia inavvicinabile per chiunque. Nelle ultime otto gare ha conquistato cinque vittorie, due secondi posti e un solo zero. Un vera e propria gatta da pelare per Bradl, che da cinque gare sul traguardo non riesce più a mettere le ruote davanti al suo più diretto avversario.

Il vantaggio in classifica è ancora consistente, 28 punti, ma non abbastanza da permettergli di cantare vittoria in anticipo o da limitarsi a controllare Marquez nei rimanenti gran premi. A stupire è la maturità dimostrata negli ultimi weekend dal giovane spagnolo, che in pista sembra un pilota navigato. Veloce, costante, intelligente nella tattica di gara, deciso nei sorpassi, senza alcun timore reverenziale nei confronti di piloti con molta più esperienza.

La gara di Indianapolis non ha fatto eccezione, i primi giri alle spalle di Corsi poi il sorpasso decisivo e la fuga. “Sono molto felice per questa vittoria – è il commento di Marc - è stato un weekend molto difficile. L’asfalto era veramente scivoloso e le condizioni del tracciato cambiavano in continuazione, ma durante i turni di prove siamo riusciti a migliorare in modo costante. All’inizio della gara  sono stato dietro a Corsi per qualche giro. Dopo averlo passato sono riuscito a prendere un vantaggio importante e a gestirlo, sapevo che le prestazioni delle gomme sarebbero calate e avevo bisogno di mantenere un po’ di margine dagli avversari”.

Bradl ha invece dovuto scontare delle prove disastrose, che lo hanno visto partire dalla 22° casella, ma in gara è stato autore di una splendida rimonta, che lo ha portato alla sesta posizione finale. “E' stato un gran premio duro per me – spiega il tedesco - ho lottato con l’anteriore della mia moto, non è stato facile, ma ho dato il massimo. Questo fine settimana abbiamo fatto molte modifiche alla moto, siamo arrivati al giusto setting un po’ tardi ma adesso abbiamo imparato. In gara sono stato molto veloce e questo mi rende ottimista. La distanza in Campionato da Marquez si è ridotta, ma il risultato di Indianapolis mi soddisfa”.

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