Gomme da qualifica: non solo show

La Pirelli, al momento del rinnovo nella Superbike, difende la scelta degli pneumatici da tempo


La Pirelli vorrebbe re-introdurre nel 2012 le gomme da tempo nella Formula Uno, dove erano state abolite alla fine del 1991, tornando su un tema discusso anche nel mondo delle due ruote.

La presenza degli pneumatici da qualifica nei campionati monogomma, infatti, è stato di recente argomento di valutazione anche nel Mondiale Superbike, visto che qualche team (pochi per la verità...) avevano posto la domanda sull'opportunità della presenza delle coperture da tempo.

"Oltre che un indiscutibile aspetto regolamentare - ci ha detto l'ingegner Giorgio Barbier, responsabile sportivo della Divisione Moto di Pirelli Tyres - c'è un elemento sportivo che non va sottolutato: le gomme consentono ad un pilota di provare a se stesso ed agli altri che può essere il più veloce, che è l'essenza delle competizioni! Per evitare confusione ed Giorgio Barbier (Pirelli)eccessivo lavoro, abbiamo limitato a due tipi la scelta con la stessa carcassa, misura e profilo della gomma da gara così da evitare perdite di tempo per una messa a punto specifica; la differenza è solo nella mescola più performante.".

Non mancano, però, altri due elementi di analisi, la ridotta durata degli pneumatici da tempo e il poco tempo a disposizione in totale.

"Il pilota quando cerca la performance - prosegue Barbier - è concentrato per non più di due o tre giri, cercando il limite in questo spazio. Ecco perché gli pneumatici da tempo durano così poco. Un altro aspetto è che la gomma da qualifica non è alla portata di tutti, perché non tutti i piloti sono in grado di portare un penumatico al limite. E la disponibilità di due sole gomme morbide per tre superpole stimola la ricerca strategica dei team".

Su questo punto interviene anche Paolo Flammini, CEO di Infront Motor Sports: "E' importante lo show e i team sono generalmente d'accordo su questa impostazione. In quale altro campionato i piloti più lenti possono sfidare i più veloci nelle prove? Con l'uso delle gomme soft in Superpole 1 i più lenti possono mettere in discussione il passaggio alla Superpole 2 di quelli più veloci che nella prima frazione montano le gomme da gara per riservarsi, invece, le soft per le ultime frazioni".

Inevitabile un cenno alle polemiche che alcuni piloti - Biaggi in primis - portano avanti sulla presunta scarsa efficacia delle attuali soluzioni della Pirelli sulle quattro cilindri.

"Il nostro compito è fornire pneumatici che siano efficaci per tutti. - afferma Barbier -Nel corso dell'anno ne mettiamo a disposizione nel complesso tra i 25 e i 30 tipi diversi, cercando di dare in ogni pista la soluzione migliore. E questo, ovviamente, non può accontentare tutti ma sicuramente tiene conto delle esigenze e delle valutazioni di tutti i team impegnati".

Flammini e ThunIl tema dell'uguaglianza viene ripreso anche da Paolo Flammini: "Quando abbiamo parlato al momento dell'introduzione del monogomma, abbiamo chiesto alla Pirelli di avere lo stesso trattamente per tutti. Questo poteva convincerli a mantenere uno standard accettabile senza grande sforzo. Invece hanno sviluppato gli pneumatici, continuando ad investire per migliorare costantemente la prestazione".

"Abbiamo questa filosofia in ogni competizione alla quale partecipiamo. - aggiunge Uberto Thun, Managing Director della Divisione Moto di Pirelli Tyre - Per noi la sfida è quella di mettere tutti nelle stesse condizioni e di portare tutti i piloti a migliorarsi gara dopo gara, anno dopo anno. La Superbike, in particolare, ci interessa perché è molto vicina alla serie e questo è importante sia dal punto di vista tecnico sia da quello del marketing".

Attualmente, oltre che nel Mondiale Superbike, la Pirelli è fornitrice di pneumatici nel campionato inglese BSB, nel superbike canadese e in due classi del CIV (Superstock e Superstock 600).

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