Ecco la Moto3 di Sacchi

Al Mugello la presentazione del motore quattro tempi Emir per la nuova categoria

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Nel paddock di un Mugello che, schiattando dal caldo, si sta preparando al Gran Premio di Italia, Giampiero Sacchi, titolare di Ioda Racing (Moto2 con Pasini e Corsi) ha presentato il proprio progetto Moto3. Che soltanto suo non è, e che ha iniziato a svelare, come in uno strep-tease, solo un pezzo alla volta. Oggi, è volato il panno che nascondeva il motore. Il telaio (e quindi la moto completa) sarà presentato più avanti, a settembre. I curiosi, in realtà, possono già dare una sbirciatina visto che, equipaggiato con un motore 125, sta gareggiando nel campionato italiano.

Il propulsore eroga oltre 50 cavalli (“non molti di più, ma oltre” afferma Sacchi); è stato provato al banco, in versione kart (e numero massimo di giri elevato a 15.500) per un test di affaticamento che, garantisce Gianpiero, è stata coronata da successo.

La Moto3 è una categoria dove la tecnologia necessaria non è accessibile soltanto ai grossi gruppi industriali, ma anche a piccole engineering, che alla capacità di produzione industriale possono contrapporre un rapporto diretto con il cliente. La classe è talmente bella, da invitare alle sfide” così Sacchi. Per prenotazioni che giungano non oltre il GP degli Stati Uniti, ad Indianapolis, la consegna è prevista in novembre.

Per costruire il motore, Ioda Racing ha stretto un rapporto di collaborazione con Robby Motor Technology, fondando una nuova società – Emir (il nome ufficiale del propulsore è EMIR GP 3) – con sede a Casal Maggiore e partecipata da entrambi.

Dati tecnici:

Peso, 20,6 chili;

250cc, quattro tempi;

doppio albero a camme e comando a bilancere a dito;

4 valvole in titanio;

cambio estraibile;

frizione a secco, con sistema antisaltellamento;

biella in titanio;

carter secco

Prezzo, 12.000 euro (più IVA)

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