In pista al Mugello con Dovizioso

Saliscendi, curve mozzafiato e una cornice di pubblico incredibile

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Il Mugello è uno dei circuiti più belli e impegnativi del tutto il calendario del Motomondiale. Per scoprirne i segreti, ci facciamo accompagnare dalle parole di Andrea Dovizioso per un giro di pista. Pronti?

Rettilineo di partenza. “C’è un cambio di pendenza. Si arriva a più di 330 Km/h ed è molto difficile controllare la moto a quella velocità anche perché bisogna fare un piccolo cambio di direzione prima di frenare e l’adrenalina sale alle stelle”.

San Donato. “Un punto molto difficile, il circuito è molto largo e consente di fare diverse traiettorie. Si arriva ad alta velocità e c’è un cambio di pendenza”.

Luco – Poggio Secco.Dopo la salita, si arriva alla prima esse. Ci sono molte piccole buche che causano vibrazioni sulla moto, perciò bisogna guidare dolcemente, facendo scorrere la moto per mantenere velocità”.

Materassi – Borgo San Lorenzo.Seconda esse, più lenta e più semplice da interpretare. L’importante è mantenere velocità e non far scendere troppo i giri del motore”.

Casanova – Savelli.Due curve in discesa con una bellissima cornice di pubblico. Un punto molto difficile, dove bisogna frenare in discesa, cambiare direzione e uscire con una buona traiettoria per affrontare la prima delle Arrabbiate”.

Arrabbiata 1 e 2.Sono insieme le due delle più belle e difficili curve del circuito. Si entra in discesa, poi arrivati alla corda della prima curva il tracciato inizia a salire fino all’Arrabbiata 2, un delle curve più belle del mondo. È cieca e con un cordolo molto alto, non puoi salirci sopra e devi aprire il gas quando ancora non vedi l’uscita”.

Scarperia – Palagio.L’ennesimo cambio di pendenza, una esse in cui è importante mantenere velocità e fare attenzione alle buche presenti sull’asfalto”.

Correntario.Si arriva in discesa, è una curva molto lunga, l’importante è tenere una traiettoria interna perché la pendenza porta all’esterno. In uscita bisogna tenersi stretti per impostare correttamente la prossima curva”.

Biondetti.Due curve velocissime e difficili che portano all’ultimo tornante”.

Bucine.Bisogna uscire con la giusta traiettoria per avere velocità sul rettilineo. È una curva molto complicata: in discesa e con un lungo raggio”.

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