Batta: "Voglio restare alla Suzuki"

Ma il manager belga si sta guardando in giro tra le Case ed osserva la Kawasaki

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Parlare con Francesco Batta è una delle cose più piacevoli da fare nel paddock della Superbike. Puoi partire dal parlare di un volo aereo o di un avvenimento politico ed arrivi ai massimi sistemi o a scherzare su qualcosa di semplice.

Immancabilmente, prima a poi, vai comunque a toccare l'argomento Superbike, una categoria che Batta ha contribuito a far crescere (e sopravvivere in certi periodi...) ed alla quale è profondamente legato.

"E' un peccato vedere solo venti partenti - ci ha detto recentemente Francesco durante una di queste chiacchierate - ma certo se facciamo il confronto con la MotoGP allora è un successo!... Da noi dovrebbero esserci degli incentivi per far correre le wild card nei paesi dove esiste la Superbike nazionale. E se necessario modificare anche il regolamento tecnico".

E il numero dei partenti potrebbe ridursi l'anno prossimo se non ci sarà il team Alstare: "Sto facendo di tutto per rimanere, tanto che andrò in agosto in Giappone alla Suzuki, anche se so che otterrò poco. Una possibilità potrebbe essere quella di correre anche nel 2012 nelle stesse condizioni attuali (moto e ricambi gratis) in attesa che nel 2013 ci sia un rilancio con l'arrivo della moto nuova. Ma sono disposto a sacrificarmi solo se tra due stagioni potrò schierare due piloti ed essere competitivo".

Strana gente quelli della Suzuki...: "Le supersportive non si vendono più e loro vorrebbero ritirarsi anche dalla MotoGP ma per motivi politici rimangono. Mi risulta, ma sono solo rumors, che nel 2012 ci sarà ancora una sola Suzuki MotoGP, quella di quest'anno, senza nessuna evoluzione. Un segnale evidente della situazione".

A questo punto potresti cambiare: " Due sono i punti fermi per quanto mi riguarda: il primo è che vogliamo continuare ad essere un team ufficiale, il secondo è che vorrei restare con la Suzuki, alla quale sono legato anche affettivamente. Se fossi costretto a scegliere un'alternativa sarebbe difficile la scelta: Ducati può contare su un ottimo team come quello di Althea, guidato da un vero signore, la Yamaha ha la sua squadra, Honda idem, Aprilia non credo che passi la mano, BMW ha nel team italiano una validissima alternativa... come vedi rimane poco".

Ad esempio la Kawasaki: "C'è stato un abboccamento ma nulla più. Credo che i giapponesi stiano pensando ad un'alternativa valida e la mia struttura può offrire una certa garanzia tecnica e sportiva".

Insomma continueremo a vedere Alstare nella Superbike: "Sto lavorando intensamente per questo. Da Brno avremo un nuovo sponsor russo e stiamo aprendo un ufficio a Mosca per svolgere attività di promozione sportiva che ci garantiscano le risorse per correre in Superbike. Ci manca solo la moto competitiva...".

Messaggio chiaro, Suzuki e Kawasaki?

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