Dovizioso: la felicità al Mugello

Andrea conquista il podio, scagiona Simoncelli e guarda già al GP d'Italia

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Il ruolino di marcia di Andrea Dovizioso è rimarchevole. E' l'unico, assieme a Valentino ed Hayden ad aver racimolato punti ad ogni GP. Di più: tranne che a Jerez de la Frontera, non ha mai conquistato meno del quarto posto. A voler essere ancora più precisi, si è anche concesso di mettere a segno tre podi, di cui due consecutivi. Manca l'acuto, che quest'anno non gli è ancora riuscito; ed il fatto che sia capacissimo di conquistare regolarmente piazzamenti di prim'ordine, ma che le vittorie siano merce più rara di quanto potrebbero, rappresenta l'unico neo. D'altro canto,  la sua forza è proprio il raziocinio. Che è anche una scelta: lo si capisce dallo sguardo interrogativo che rivolge a chi gli fa notare che se Simoncelli avesse un po' della sua capacità di calcolare i rischi, avrebbe intascato molto di più. “E quindi...?” paiono chiedere le pupille di Dovizioso, visto che la stessa persona, poco prima, lo aveva rimproverato per essere, a suo dire, poco incisivo.

E quindi, pare che il connubio irruenza-controllo sia merce rara. Andrea, che ha puntato tutto sulla logica e lo studio attento delle cose, fa segno di aver capito che si tratta di un compromesso, ma di essere convinto della propria scelta. Il che è anche facile, oggi, quando i punti conquistati consolidano il suo terzo posto in classifica generale, e lo portano a nove sole lunghezze da Lorenzo, secondo. Un appunto, però, a se stesso ed al team lo rivolge: “Non abbiamo azzardato la gomma dura davanti, e sarebbe stata la scelta giusta. Me la sarei potuta giocare con Casey fino all'ultimo, anche perché oggi lui qualche errorino lo ha fatto. La gomma dura si adatta maggiormente al mio stile di guida; Stoner, che mantiene la moto molto più dritta di quanto non faccia io, può permettersi delle morbide che il sottoscritto, abituato a piegare di più e rimanere maggiormente sul bordo, non può concedersi. E poi, dopo la caduta in prova, ho preferito essere cauto. Comunque, sono contentissimo: è un podio, questo, importantissimo per il campionato...”.

Andrea e Marco (Simoncelli) non passano per grandi amici. E Dovizioso non ha fatto mistero di condividere l'opinione di chi pensa che Sic debba ragionare su certi propri comportamenti. Ciò, però, non gli impedisce di riconoscere i meriti del corregionale – sono tutti e due romagnoli -   e di assolverlo per l'incidente di oggi.

“Marco ha compiuto un passo in avanti enorme. E' veloce sempre, in ogni condizione. Però non basta.  Prenda lezione dalla storia di Stoner: se fosse solo per la velocità, avrebbe dovuto già vincerne dieci, di mondiali...”. L'incidente Simoncelli/Lorenzo lo liquida con una battuta secca: “Nulla di fuori regola”. Poi, si proietta verso il futuro, ed il Gran Premio d'Italia al Mugello: “Sono proprio curioso di controllare il tracciato con l'asfalto rifatto, e senza buche. Potrebbe essere un orgasmo...”.



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