Rossi: "non capiamo la moto"

"Troppo lenti a trovare le giuste regolazioni, abbiamo ancora poca esperienza"

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Il sole e la luna sono i simboli di Valentino Rossi, sorridono sornioni sul casco, due facce della stessa medaglia. Ma l’equilibrio sembra essere perduto e il sole è scomparso sulla pista di Assen, oscurato dalle nuvole, per lasciare il posto a una luna dal ghigno maligno. Il quarto posto non inganna nessuno, e senza le cadute di Simoncelli e Lorenzo sarebbe stato sicuramente un sesto. Quello che spaventa è il distacco di 30 secondi dal vincitore al traguardo e la differenza di quasi un secondo e mezzo sul giro dal dominatore Spies. La distanza da Honda e Yamaha non diminuisce e la GP11.1 non riesce a far vedere tutto il suo potenziale.

Siamo troppo lenti -Non abbiamo ancora capito come lavorare su questa moto – ammette il Campione – ci mettiamo troppo tempo a trovare le giuste regolazioni, al mio team manca ancora l’esperienza e questo allunga i tempi”. Burgess & Co. Non sembrano ancora riusciti a sbrogliare la matassa desmodromica dopo anni passati alla corte del Sol Levante. “Con la Ducati per fare una modifica bisogna farne tre, – commenta Vale, tra il serio e il faceto – da questo punto le case giapponesi sono molto più avanti”.

Partito alla cieca -Il risultato è che questa mattina ci siamo trovati con due setup ancora da provare, ma è piovuto e non siamo riusciti a farlo” spiega Rossi, che è dovuto quindi partire per la gara con delle regolazioni che non aveva mai provato prima. Se avessi potuto guidare la moto con questo setup già ieri avrei potuto risolvere vari problemi che ho riscontrato in gara e qualificarmi sicuramente in seconda fila, gli avversari sarebbero stati molto più vicini e avrei avuto una moto più guidabile”.

Impegnarsi di più - Vale non si arrende: “quando sei abituato a vincere e non ci riesci più, soffri. Allora hai davanti due opzioni: impegnarti ancora di più o rilassarti e aspettare che passi. Io ho scelto la prima opzione e credo che anche la mia squadra abbia fatto questa scelta”. Ed è il team guidato da Jeremy Burgess a dovere accelerare i tempi per la messa a punto della GP11.1. “Non mi pento affatto di avere scelto di avere al mio fianco questa squadra di tecnici in questa avventura – specifica il pilota di Tavullia – Ci sono aspetti positivi e negativi: non conoscono ancora bene la Ducati ma conoscono alla perfezione me. Il problema è facilmente risolvibile, ci sono molte persone nel box che possono aiutarci".

E adesso il Mugello. - Finalmente a Valentino spunta un sorriso. “Guardo al Mugello con entusiasmo, lì abbiamo già provato con questa ciclistica, con il motore di 1000 cc, e con buoni risultati”. Forse per vedere il sole basterà aspettare una settimana.

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