Solo SuperSic davanti a Rossi

Primo turno di libere: sul bagnato la nuova GP11.1 a ridosso della Honda


Il bagnato non è mai del tutto sincero, ma in Ducati, molto probabilmente, per il momento se ne infischiano: Valentino Rossi, in sella a quel prodotto spurio che è la GP11.1 (un po' 2011, un po' 2012) è rimasto costante nelle prime posizioni per l'intera sessione, ed ha chiuso al secondo posto con tre decimi appena di ritardo rispetto a Marco Simoncelli. Se son rose fioriranno; l'appuntamento è fin da ora per il turno del pomeriggio, per il quale il meteo prevede ancora pioggia, e quando un secondo risultato positivo per la Ducati darebbe comunque alla giornata un sapore nuovo, mai assaggiato quest'anno.

Simoncelli ha continuato nel solco di una trazione che quest'anno lo vuole fortissimo sia in libere che in qualifica; Crutchlow è sembrato dimostrare lo strano teorema secondo il quale della clavicola si può anche fare a meno: tornato in pista dopo essersela fratturata (a Silverstone) si è piazzato al sesto posto, alle spalle di Lroenzo, e due posizioni davanti ad Edwards che il medesimo osso se lo era rotto nel GP precedente, conquistando poi il podio in quello successivo. Il tutto non fa che inspessire ilvelo di mistero che circondala condizione fisica di Dani Pedrosa che, afflitto dalla stessa lesione, è assente da tre Gran Premi.

Nei minuti iniziali, solo Aoyama ed Akiyoshi sono scesi in pista: hanno bisogno, più di altri, di provare.  Il primo, che fino a ieri ha gareggiato per i colori di Fausto Gresini, ha sostituito oggi Dani Pedrosa, ancora convalescente dopo la seconda operazione alla clavicola in dieci giorni; il secondo, storico collaudatore di Honda, ha preso il posto del primo nel team italiano. Cinque minuti più tardi, precedendo il resto dei colleghi, è entrato in pista Valentino Rossi, anche lui interessato a percorrere più chilometri possibile.  A seguire, si è fatto vivo sul tracciato Marco Simoncelli. Poi, pressoch°é in blocco, si sono palesati tutti gli altri.

I primi segnali che il lavoro della Ducati stava rendendo, sono giunti dopo nove giri, quando Rossi ha piazzato la Desmo in vetta al tabellone, con otto millesimi di vantaggio su Simoncelli. Dovizioso era terzo; tre italiani ai primi tre posti. Mancavano però ancora venti minuti al termine; la gerarchia era tutt'altro che stabilita.

Rossi non si è allontanato troppo dal vertice; Simoncelli ha mantenuto il comando delle operazioni e, nonostante un paio di tentativi messi a segno da Stoner negli ultimi istanti, hanno concluso al comando le operazioni nella prima uscita di preparazione per il Gran Premio di Olanda.

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