Rossi: "Non andrei in Giappone"

AUDIO Vale non è soddisfatto delle sue prove, ma è fiducioso. Dorna vuole Gp a Motegi

Rossi: "Non andrei in Giappone"

"La posizione fa... lasciamo stare speravo di partire in seconda fila". Questo il primo commento di Valentino Rossi per il suo nono tempo in prova ufficiale.

Ma, se è vero che non ci sono sconti per la prestazione di oggi, si cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno.

"Però sono contento perchè abbiamo lavorato bene e finalmente abbiamo risolto un po' di problemi e abbiamo capito che un po' di cose non andavano bene e purtroppo le Yamaha, a parte Lorenzo che è un po' più veloce di noi, ma Crutchlow, Spies ed Edwards, con la gomma morbida riescono sempre ad andare un po' meglio mentre noi non cle la facciamo. Ho perso quelle tre posizioni li se no potevamo essere in seconda fila. A parte questo secondo me domani per la gara possiamo avere un passo abbastanza buono ma soprattutto riesco a guidare meglio di ieri e di stamattina. Ma non c'è dubbio che le Honda facciano un altro sport".

Le speranze di Valentino, però si scontrano con le crescita esponenziale dei giovani della Motogp. Simoncelli in primis, ma anche Andrea Dovizioso, che seguendo il rivale si è riuscito a portare in prima fila con il terzo tempo. Ma nel paddock della Motogp, oltre alle forze tecniche in campo, si sta cercando di intimidire e regolamentare anche qualcosa che è uno degli ingredienti fondamentali che rende spettacolare questo sport, il sorpasso.

Ieri sera in una riunione della Safety Commission i piloti si sono spaccati a metà. Da una parte Rossi, Simoncelli, Capirossi, dall'altra Lorenzo, Stoner e Dovizioso. Sembra che Lorenzo abbia tirato fuori ancora una volta un episodio tra lui e Marco Simoncelli, accaduto a Valencia dell'anno scorso, sette mesi fa, e sulla base di questo comportamento ritenuto pericoloso dal campione del mondo (ma non dalla Direzione di Gara, sia all'epoca, sia oggi), si stia cercando di mettere delle regole per sorpassare, tra queste il passaggio solo in rettilineo.

"Io spero che venga fuori una regola scritta - ha commentato Valentino Rossi - che dica come si possa sorpassare e come no. Io ancora non ci ho capito molto. Forse si dovrà mettere la freccia. A parte gli scherzi, io sono un appassionato di motociclismo e pensare che questo sport ha nel suo futuro questa gente qui mi fa un po' tristezza''.

Altro tema riguarda presunte accuse alla Safety Commission, additata da qualcuno di essere un feudo italiano per ottenere vantaggi.

"Questa è una cosa che non accetto - ha detto Valentino - la safety commission è stata creata nel 2003, dopo l'incidente di Suzuka che portò alla morte Kato. Secondo me è un privilegio averlo uno strumento simile. In Formula 1 non ce l'hanno e se Alonso dice che una pista è pericolosa, gli dicono sta' zitto tu, chi sei, e corri. Noi in questi anni abbiamo fatto un gran lavoro su ogni aspetto della sicurezza, non per vantaggi privati ma per tutti i piloti, dal monogomma alle vie di fuga, dagli asfalti ai turni di prova, insomma lavoriamo per tutti. Se poi queste accuse arrivano per la questione di Simoncelli è un altro discorso, li' c'è da vedere se si tratti di un attacco personale a Marco. Il fatto di regolamentare i sorpassi come è stato chiesto da Lorenzo, Barberà, Stoner e Dovizioso non ha senso. Non si riesce nemmeno a capire in che modo si possa verificare se un punto per passare in determinati casi sia più o meno pericoloso, ma non scherziamo".

Poi c'è ancora in ballo la questione Gp del Giappone, a quanto pare gli organizzatori nipponici e la Dorna sarebbero intenzionati a fare la gara a Motegi in ottobre, come preannunciato.

"Ieri durante la riunione della Safety Commission è intervenuto Carmelo Ezpeleta (CEO della Dorna, organizzatrice della Motogp) e ci ha comunicato che al 90% il GP del Giappone si farà il 2 ottobre. Ci hanno fatto vedere le foto della pista che si è lesionata, ma stanno già rifacendo tutto l'asfalto e anche Claude Denis della Federazione Internazionale, che è andato di persona a vedere ha detto che va tutto bene. A quel punto Lorenzo ha detto che lui non vuole andare. In effetti nemmeno io ci andrei li. Ma confesso che come tanti altri piloti, forse tutti, di essere ignorante in materia di nucleare. Ezpeleta è sembrato molto deciso, ma a dire la verità io non ho ancora sentito un pilota che ha detto che vuole andare. Vedremo, ma io sono per non farla quella gara, bisognerà vedere se poi alla fine qualcuno dirà che vuole andare, è chiaro che per annullarla tutti dobbiamo volerlo. Comunque, bisognerebbe anche chiedere alla gente del paddock, sono tutti spaventati dalle radiazioni. Se ci provassero che rischi non ce ne sono, forse... Magari dovremmo trovare un esperto noi della materia e farlo andare per verificare".

ASCOLTA L'AUDIO DI VALENTINO ROSSI

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