Laverty: "La tattica ha funzionato"

L'autore della doppietta di Monza soddisfatto della tattica tenuta con Melandri


Con la Yamaha l'impresa non era riuscita - a causa di un litro di benzina... - nemmeno a Ben Spies. Eugene Laverty, invece, è riuscito a centrare una doppietta sul cosiddetto circuito di casa dello Yamaha World Superbike Team, che a sede a poca distanza da qui, a Gerno di Lesmo.

L’irlandese, al debutto quest'anno nella Superbike, dopo essere stato protagonista in Supersport, è apparso ovviamente raggiante e disponibilissimo a rispondere a qualche domanda.

“Sono davvero contentissimo per me e per Yamaha, visto che per loro è la gara di casa. Li devo davvero ringraziare per avermi dato una gran moto”.

Pare che tu abbia trovato un buon setting, potrai utilizzarlo anche per le prossime gare?

“Abbiamo trovato la strada giusta già a partire da Assen. Se sono stato in grado di vincere qui, è proprio per questo. Quello su cui dovevamo lavorare per questo weekend era la mia posizione in sella. Dovevo cercare di restare più in avanti sulla moto. È stato un grande cambiamento. Quindi dovrebbe funzionare anche per le prossime gare”.

Negli ultimi giri si vedeva che eri molto più veloce: hai preferito controllare Melandri ed aspettare a passarlo?

“Marco voleva lasciarmi passare ma io non volevo stare davanti. Il suo motore era un po’ più potente e migliore del mio e volevo rimanere dietro per sfruttargli la scia. Se passavo davanti Marco mi avrebbe poi superato di nuovo ed è per questo che ho preferito rimanergli dietro. La mia tattica ha funzionato”.

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