Il principe William veste Ducati

Il Papa, il Principe William d'Inghilterra, il Diavel e il GP dell'Estoril

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Questo ultimo fine settimana di aprile 2011 passerà sicuramente alla storia. Domenica verrà beatificato in Vaticano Papa Giovanni Paolo II (il cui nome all'anagrafe è Karol Wojtila, ‘se mi sbaglio corigetemi’...), oggi ha luogo il matrimonio del secolo nell’abbazia di Westminster tra il principe William d’Inghilterra e Kate Middleton, e ancora domenica, nel 'santuario' dell’Estoril, si disputerà il GP del Portogallo.

A livello motoristico, sul Papa polacco non c’è molto da dire; la sua Papamobile era una Fiat Nuova Campagnola donatagli nel 1980, che non riuscì però nell’intento di fargli da scudo l’anno successivo, quando rimase leso nell’attentato perpetrato dal killer turco Ali Agca.

Sul principe William, invece, c’è più polpa. L’erede al trono d’Inghilterra è un grande appassionato di moto e ne possiede una collezione che spazia tra Honda, Triumph e Ducati. Il figlio di Carlo e Diana ha però una concreta predilezione per il marchio italiano, a tal punto da recarsi alla partita di calcio del mercoledì (la sua ultima, da celibe) in sella ad una Ducati 1198 Superbike, e da aver inserito nella lista nozze l’ultima nata della Casa di Borgo Panigale, il Ducati Diavel Carbon, così riporta in prima pagina il Sun, con tanto di foto.

Stando a quello che dice la concessionaria, la moto è stata venduta ad una società che lavora per una famiglia reale del Medio Oriente, che ha fatto incidere sulla la bicilindrica la data delle nozze reali, per poi spedirla nella contea di Berkshire. Da indiscrezioni sul contratto pre-matrimoniale è trapelata la notizia che in caso di divorzio i figli saranno affidati a William e che la bella Kate (che raggiungerà l’altare percorrendo i 156 metri dell’abbazia in 4 minuti) perderà ogni pretesa sulla famiglia reale, e di conseguenza sulla ricca collezione di moto... Un motivo in più per andare d’accordo!

Mentre il mondo intero sarà in subbuglio per questi nobili eventi, in Portogallo i 17 piloti di moto più forti al mondo si daranno battaglia sotto la pioggia. Con la spalla dolorante, con il femore guarito, con la voglia di riscatto, con il vento nel polso, o con una banalissima (ma sempre più nobile che mai) voglia di vincere.

Non sarà l’evento del secolo ma noi seguiremo solo quello nonostante il disagio dell'incendio sui server di Aruba, per cui, come dicono quelli alla moda: stay tuned!

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