Melandri: pronto, spalla al centro!

AUDIO Il campione al telefono: "non ho il numero di Biaggi, ma quello della Pedron"

Melandri: pronto, spalla al centro!

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Gli abbiamo telefonato mentre andava in aeroporto per volare in Australia verso la sua nuova sfida: il mondiale Superbike.

Marco Melandri è apparso carico e non vede l'ora di tuffarsi in questa nuova avventura, di fare amicizia con la sua nuova moto e di tornare a vivere in un ambiente più amichevole e familiare, come quello che si respira nei paddock della Superbike e che nel Motomondiale non si respira più da anni...

"E' stato un periodo difficile - ha detto Marco - non ho avuto vita sociale perché ho passato gli ultimi due mesi solo a lavorare dalla mattina alla sera per tornare più in forma possibile. Sono particolarmente contento, ma quanto sarò in forma potrò saperlo solo quando sarò in sella alla mia R1".

Su Twitter hai scritto che hai paura che ti vengano le vesciche alle mani... Ce la spieghi?

"Sì perché non sono andato in moto per niente, anche a Portimao ho fatto pochissimo e dato che tutte le mattine faccio un paio d'ore di riabilitazione in piscina con l'acqua a 36° ho le mani super lisce, come le fighette! Quindi spero che non mi vengano le vesciche...".

Come ti senti per questi test di Phillip Island? Anche questa volta speri che piova?

"Assolutamente no! Prima ero obbligato a sperare che piovesse perché non avevo possibilità di andare forte sull'asciutto ma qui in Superbike no, anche perché io rispetto a questa moto sono molto piccolo, la moto è grossa e fatico a trovare il limite nelle curve. Penso di poter essere veloce anche sull'asciutto ma di sicuro mi mancherà la resistenza per fare le due gare".

Moto nuova, gomme nuove e qualche circuito che non conosci ancora, come il Miller...

"Per assurdo anche Imola e Monza per me sono nuovi: ad Imola ho corso nel 1999 con la 125cc e a Monza ho fatto una gara di trofeo Honda dove ho fatto 5 giri in prova. E in gara... Sono caduto alla prima variante!".

Anche tu per conoscerli ti prepari con la classica Play Station?

"Non sono un fanatico del gioco. Mi riguardo le vecchie gare e poi ci vado, contento di poter conoscere una pista nuova".

Quando fai questi spostamenti in aereo, da appassionato del volo non ti viene voglia di entrare in cabina e pilotare?

"Un paio di volte ho fatto un volo in cabina con i piloti, avevo anche le cuffie per ascoltare la radio e mi è piaciuto molto. Mentre volo e mi addormento mi capita spesso di sognare che la hostess arriva e mi chiede aiuto perché il pilota sta male, allora io eroicamente vado in cabina e atterro facilmente con un 747! Sono molto appassionato di aerei, è come andare in moto: più ci vai, più impari, più ti appassioni e più hai voglia di imparare".

I giornalisti fomentano la rivalità con Max Biaggi. Ci proviamo anche noi: tu cosa ne pensi di lui?

"Non ne penso assolutamente niente nel senso che è una domanda che non mi sono mai posto. Lo rispetto per quello che ha fatto e per quello che fa, tanto di cappello per essere tornato così in alto dopo momenti difficili. Però non vi darò la soddisfazione di trovare un modo per fare polemica gratis!"

Ce l'hai il suo numero di cellulare? Nel caso volessi dirgliene quattro...

"No, però ho il numero della Pedron !" (la signora Biaggi, ex Miss Italia ndr)

A questo punto arriva uno "scappellotto" dalla sua fidanzata, che gli siede accanto.

Tu e Max vi ritrovate dopo tanto tempo e non vai nemmeno da lui a fargli una battuta o a chiedergli un consiglio su come si guida una Superbike?

"E' buffo, abbiamo parlato di più in tre giorni di test che in cinque anni di MotoGP. A Portimao abbiamo fatto un bel meeting tra piloti e ci siamo scambiati un bel po' di opinioni. Questo mi mancava molto, in MotoGP non è più possibile".

Scommettiamo 500 euro sul primo podio di Phillip Island?

"Non sono mai stato forte nelle scommesse e nei pronostici"

E' per quello che scommettiamo con te.

"Non è che mi interessi più di tanto chi vada sul podio, a patto che ci sia anch'io!".

Ci facciamo passare al telefono Manuela Raffaeta, legata sentimentalmente a Melandri da sei anni e nominata all'unanimità degli addetti ai lavori "la più bella della MotoGP" nella scorsa stagione.

Sei pronta a sconvolgere i paddock della Superbike con le tue curve?

"Ma no, saranno abituati...", risponde timidamente, come se fosse possibile abituarsi ad una come lei.

Qual è la ricetta per tenere Marco tranquillo la sera prima della gara?

"Dipende. Dipende da quanto è stanco...".

 

ASCOLTA L'AUDIO DELL'INTERVISTA

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