Capirossi: "sfido Rossi con il sorriso"

Loris inizia la sua 22esima stagione con grinta ed una speranza

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Ventidue anni (di gare) e non sentirli. "Le parole non servono più, ora ci vogliono i fatti".

E' Loris Capirossi a parlare così, tre titoli iridati dopo (due nella 125, '90 e '91, uno nella 250, nel '98) e due volte terzo nella classe regina. La seconda volta nel 2006, l'anno in cui avrebbe potuto vincere il titolo mondiale della MotoGP con la Ducati. La casa alla quale è tornato quest'anno grazie al team Pramac di Paolino Campinoti presentato oggi a Genova sulla motonave "Fantasia" della MSC Crociere. Al suo fianco ci sarà l'arrembante francese Randy De Puniet.

"Ce la metterò tutta, ma non sarà facile - ha detto Capirex - la concorrenza è molto elevata. Sulla GP11 c'è molto da lavorare ma c'è il vantaggio che con Valentino Rossi nel team ufficiale lo sviluppo sarà rapidissimo ed imponente".

Loris non cita l'altro vantaggio: conoscere bene le segrete cose di Borgo Panigale.

"Ho parlato a lungo con Filippo Preziosi - continua l'imolese - ne verremo fuori".

A Sepang Capirossi non è andato male, anche se i tre anni passati in Suzuki si sono fatti sentire. Alla fine sono stati solo tre i decimi che l'hanno separato dal Vale nazionale. Ma se Rossi sarà in pista per provare a vincere il titolo, quale è l'obiettivo di Capirex in un team privato?

"La vita è una ruota che gira ed è giusto che ora sulle moto ufficiali ci salgano i giovani. Penso comunque che potremo difenderci".

Anche perché pure Valentino non è più un giovanissimo, ha 32 anni. Loris taglia corto: "Io a 32 anni ho fatto le gare più belle della mia carriera".

C'è una domanda che aleggia su Capirossi, che vinse la prima gara della Ducati nel 2006 a Barcellona, proprio battendo Rossi: cosa accadrà quest'anno qualora si dovesse trovare a combattere proprio con il nove volte iridato. Si comporterà da avversario o da scudiero?

"Correremo con rispetto reciproco, come abbiamo sempre fatto. Comunque siano andate le sfide, fra me e lui, le abbiamo sempre concluse con un sorriso".

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