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Kawasaki ZZR1400 - Esagerata!

All'ultimo Salone di Milano si è vista la ZZR1400 di Akashi.

Moto - News: Kawasaki ZZR1400 - Esagerata!

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Turismo si, ma in versione Extra-large. Kawasaki ha presentato ufficialmente all’Eicma di Milano la nuova versione della ZZR1400, la moto con “la miglior accelerazione del pianeta”. E non potrebbe essere altrimenti, visti i dati tecnici: 210 cavalli a 10.000 giri/min ed una coppia massima di 162,5 Nm a 7500 giri/min.

ESAGERATA - La sensazione è quella di una moto esagerata in tutto. Nelle dimensioni, nella potenza. Persino scorgendo la cartella stampa si percepisce questa volontà da parte di Akashi. A cominciare dalla lunga lista di novità e aggiornamenti. Partiamo dal cuore di questa 2 ruote - il propulsore -portato a 1441 cc, grazie ad una corsa maggiorata di 4 mm. Le modifiche hanno coinvolto i condotti di aspirazione, ora lucidati, e di scarico, più grandi. Il cuore pulsante del propulsore, il pistone, è stato anch’esso aggiornato e modificato. Come? Intervenendo su materiali e attriti; in questa versione 2012 hanno un cielo più sottile, in grado di adattarsi meglio alle nuove camere di combustione, ed un nuovo disegno del mantello. Aumentato anche il rapporto di compressione, ora a 12,2:1 (con una maggiorazione di 0,2).

Bielle più lunghe di tre millimetri, ed un filtro d’aria più grande e più spesso sono ulteriori novità. Corpi farfallati da 44 mm ed una valvola ISC in grado di regolare al meglio il minimo per contenere le emissioni in fase di rilascio dell’acceleratore. Insomma, tutto, all’interno della Kawasaki ZZR1400 è stato reso più grande. E non è un caso che anche la catena abbia un passo da 530, con dei rapporti più corti per un cambio provvisto di limitatore della coppia in scalata, onde evitare il saltellamento della ruota posteriore dovuto al parziale bloccaggio.

Nuova anche la ECU, capace di ridurre i consumi dell’8% rispetto al modello precedente. Presente – e non potrebbe essere altrimenti, vista l’enorme mole di potenza che la ZZR1400 produce – anche il Kawasaki Traction Control, selezionabile in tre modalità differenti. Le prime due sono ottimizzate per poter offrire la miglior accelerazione, anche ad uno slittamento controllato del posteriore. La terza, è maggiormente impostata verso la sicurezza, con un maggior controllo in condizioni di scarsa aderenza. In aggiunta, due mappature del motore: Full e Low.

CICLISTICA DI SUPPORTO - Dopo aver elencato la lunga lista di novità che Kawasaki ha proposto per quanto concerne il motore, passiamo alla ciclistica. Con una coppia tale da poter partire in sesta (e non è una battuta questa, considerando che a 2000 giri/min si dispongono di 9,5 Kgm) è evidente che il sostegno deve essere grande. Il telaio, un monoscocca in alluminio, è stato riprogettato, ereditando dal modello precedente solo la geometria di base. E’ chiaro che, a potenza maggiore ci deve essere conseguentemente un supporto maggiore. Più rigido anche il forcellone, con inserti triangolari atti proprio ad aumentare tale rigidità, e più lungo di 10mm per poter aumentare la trazione.

Anche le sospensioni sono state aggiornate: per questa versione 2012, il comparto presenta una rigidità maggiore. Un lavoro complessivo che coinvolge il comparto freni: tre dischi a margherita, con il doppio disco all’anteriore da 310mm, ed il posteriore da 250, coadiuvati dal sistema ABS. Tutto questo per frenare una moto dal peso di 265 kg.

Kawasaki ZZR1400 retroEsteticamente si nota il design figlio della serie Supersportiva, adattato ad esigenze touring dettate dalla natura della moto, e dalle dimensioni. Rimane la posizione di guida da sportiva, ma senza caricare troppo i polsi. Nuova anche la sella, ora più stretta, ed in grado di offrire una maggiore mobilità.

E’ chiaro che esistono elementi caratteristici che rendono unica una moto del genere, al di là delle proporzioni. Possiamo parlare dei gruppi ottici, vero e proprio elemento di stile. Un profilo anche funzionale. L’obiettivo è stato quello di dissipare al massimo il calore prodotto dalla moto, favorendo al contempo una maggiore ergonomia tra pilota e moto stessa. Doppio scarico al posteriore che regalano una visione complessiva della ZZR1400 ancora più massiccia e imponente.

La strumentazione si distingue in contagiri e contachilometri analogici, ed uno schermo LCD in cui sono racchiuse tutta una serie di informazioni per poter viaggiare: oltre all’indicatore di marcia, l’orologio, il chilometraggio totale e parziale, ecco l’indicatore dei consumi, dell’autonomia rimanente, il voltaggio della batteria e via dicendo.

MOTO PER CHI? - Questo il lungo elenco di novità che la Kawasaki ha portato per la sua (enorme) creatura da viaggio. Ovviamente per noi, rimane un unico pensiero: l’utilità. E’ un ragionamento probabilmente campanilistico e locale, ma l’esagerata potenza, il peso non indifferente e le dimensioni ingombranti rendono la ZZR1400 una moto – francamente – un pochino sacrificata all’interno delle strade italiane.

E’ chiaro che questa maxi-tourer dall’animo decisamente sportivo (ma non da corsa) è più adatta a lunghi tragitti, da percorrere preferibilmente in strade lunghe ed ampie, non disdegnando anche i tratti montani, con tornanti e curve da percorrere in sequenza. Una moto che può essere consigliata agli amanti dei viaggi on the road, tra un’autostrada e qualche curva di montagna; una moto per chi sente la necessità di girare a lungo, senza disdegnare una impostazione sportiva, e soprattutto tantissimi cavalli “addolciti” da un sistema elettronico all’avanguardia. Se amate le verdone, e vi ritrovate con la descrizione appena offerta, correte dal concessionario Kawasaki più vicino.

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