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Bridgestone: OK per le gomme 2010

A Motegi l'anteriore sarà quello dello scorso anno, più morbido il posteriore

Moto - News: Bridgestone: OK per le gomme 2010

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Il quindicesimo appuntamento del Campionato del Mondo di MotoGP si svolgerà domenica sul tracciato Twin Ring Motegi, a poche ore di distanza dalla sede centrale di Bridgestone Corporation situata a Tokio. Il Gran Premio, inizialmente programmato il 24 aprile, è stato posticipato alla prima domenica di ottobre a seguito del terremoto che aveva colpito il Giappone lo scorso mese di marzo. Il cambiamento di data comporterà una variazione delle condizioni atmosferiche e delle temperature, che si prevede possano raggiungere i 25°C, proprio come lo scorso anno, quando il gran premio di disputò sempre nel primo weekend di ottobre. Per questo motivo rispetto all’appuntamento del 2010 le opzioni di mescole selezionate per l’anteriore sono rimaste invariate, con la sola aggiunta della terza opzione di mescola soft, mentre per il posteriore sono stati selezionati pneumatici con tipologia di mescola soft e media. Nel 2010 le mescole a disposizione al posteriore erano state di tipo medio e duro.

Rispetto allo scorso anno la spalla sinistra del pneumatico slick posteriore è di una gradazione più morbida per migliorare la sicurezza e le performance di riscaldamento del pneumatico nelle fasi iniziali di gara, in risposta alle richieste dei piloti. La mescola media al posteriore presenta una spalla sinistra con mescola morbida, mentre la mescola soft al posteriore utilizza una gomma extra morbida nel fianco sinistro. In questa stagione la gomma con mescola extra morbida sul fianco sarà utilizzata per un totale di otto gran premi.

Il tracciato di Motegi, lungo 4.801 metri, è chiamato “Twin Ring”, doppio anello, perché comprende sia la pista di MotoGP, sia un ovale e presenta quattro rettilinei lunghi e veloci seguiti da frenate e accelerazioni. Per la particolare configurazione del tracciato è importante avere stabilità in frenata e una buona trazione in fase di accelerazione in uscita di curva. Con otto curve a destra e sei a sinistra cruciali diventano le performance di riscaldamento del fianco sinistro del pneumatico posteriore e l’utilizzo della mescola più morbida per migliorare la sicurezza dei piloti nelle sessioni di prova del mattino che si disputano con temperature più fredde.

Si è parlato a lungo del Giappone quest’anno per i tragici eventi che l’hanno colpito e sono onorato e orgoglioso di vedere un così grande supporto da parte di tutto il paddock alla nostra nazione – dichiara Hiroshi Yamada, responsabile Bridgestone Motorsport - Motegi è sempre stato un evento importante per Bridgestone perché su questo tracciato abbiamo ottenuto numerosi successi. Speriamo di assistere ad una grande gara e di fare quello che possiamo per mostrare il supporto di tutta la MotoGP al Giappone”.

Il gran premio si disputa all’inizio di ottobre come lo scorso anno e ci aspettiamo le stesse condizioni atmosferiche del 2010 – spiega Hirohide Hamashima, assistente del responsabile sviluppo Bridgestone Motorsport - Per questo motivo abbiamo mantenuto le stesse mescole utilizzate nella passata edizione per il pneumatico anteriore, aggiungendo un’opzione di mescola soft come richiesto dai piloti in questa stagione. Il pneumatico asimmetrico al posteriore presenta una spalla sinistra con una gradazione di mescola più morbida, e utilizzeremo per la prima volta su questo tracciato una mescola con gomma extra morbida. Questa opzione garantirà ai piloti maggiore sicurezza e migliori performance di riscaldamento nelle curve a sinistra, che sono in quantità minore rispetto a quelle a destra, oltre che nei primi giri con basse temperature.

Abbiamo visto sul tracciato di Aragon che le performance di riscaldamento sono state buone e l’usura relativamente elevata, mentre a Motegi le temperature saranno più fredde e la superficie meno abrasiva, quindi la durata dei pneumatici dovrebbe essere migliore. Questo tracciato presenta pesanti frenate e settori con brusche accelerazioni, in cui le lotte sono particolarmente serrate, come lo scorso anno quella tra Valentino e Jorge. Ci sono otto curve a destra e sei a sinistra ed è importante avere una buona stabilità in frenata all’anteriore e grip al posteriore”.

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