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SBK: Polemiche sull'air restrictor

Importanti novità per il 2012 ma un punto da risolvere è quello dei motori bicilindrici

SBK: SBK: Polemiche sull'air restrictor

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La prossima stagione sarà teatro di grandi cambiamenti in Superbike. Infatti, come ha sempre fatto nel passato, si è adeguata alle situazioni contingenti ed ha, quindi, cercato in questi mesi di trovare soluzioni che portassero vantaggi economici ai team.

Come già scritto da GPone.com dal prossimo anno sarà consentita una sola moto a pilota anche in Superbike. La riduzione dei costi sarà dell'ordine di circa 400.000 euro, con evidente vantaggio non solo delle squadre ufficiali ma anche di quelle private che con un investimento relativamente ridotto potranno schierare, ad esempio due moto invece di una.

UN TELAIO DI RISERVA - Sarà consentito l'allestimento di un telaio di riserva già pronto (sul quale bisognerà montare motore, elettronica, ecc) per evitare che l'allestimento veloce possa provocare problemi di sicurezza nei team che non hanno un numero di tecnici pari agli ufficiali. Un'ulteriore sforzo per consentire ai team privati di concorrere quasi ad armi pari con le Case.

Per evitare che ci siano problemi nell'eventuale allestimento della moto di riserva in caso di incidente è stato approvato un nuovo schedule time che prevede, tra l'altro, anche maggior tempo a disposizione tra le prove libere del sabato e la Superpole. Ed a proposito di Superpole ci sarà anche un nuovo format per il bagnato che prevede due step di venti minuti l'uno.

ABOLITO IL FLAG TO FLAG - Ovviamente con il nuovo regolamento sarà abolito anche il flag to flag, mentre è allo studio una procedura di partenza più snella in caso di corsa interrotta e nuova partenza.

Sempre in Superbike, sarà consentito quasi certamente l'uso di tre motori di scorta.

In via di approvazione anche la possibilità di adozione da parte di moto che non lo montano di serie del "ride by wire" mentre si sta discutendo ancora del "traction control"

LO SCOGLIO DEL BILANCIAMENTO - C'è, invece, un punto sul quale il confronto appare molto accesso ed è quello del bilanciamento tra due e quattro cilindri. E' su questo che si giocherà la "partita" più importante perché è quella che riguarda la Ducati ma soprattutto la nuova 1200 sulla quale la Casa bolognese punta molto.

Infatti, essendo cambiata la proporzione delle moto presenti (rispetto all'introduzione del regolamento ci sono molte più moto a quattro cilindri) si sente la necessità di intervenire nei tempi di applicazione del regolamento. Ma, soprattutto, è in discussione la dimensione del air restrictor elemento fondamentale per una equiparazione delle prestazioni.

Ovviamente le altre Case - Aprilia in testa - puntano a ridurne la dimensione più possibile mentre la Ducati punta nella direzione opposta. Ci vorrà un grande lavoro da parte di Paolo Flammini, CEO di Infront Motorsports per trovare una soluzione che possa consentire alla Ducati di correre nel Mondiale Superbike senza che la Casa bolognese ponga la questione in termini... "ricattatori".

Tutti dovrebbero essere consapevoli che la presenza della Marca più vittoriosa della Superbike fa bene a tutti ma senza che questa abbia vantaggi già sulla carta.

E' auspicabile che ci sia da parte di tutte le Case una disponibilità uguale a quella che  dimostrata in tutte le recenti decisioni regolamentari.

Ne vale l'ulteriore successo della Superbike...

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