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Fabrizio: "Cose che capitano..."

Così ha commentato Michel l'incidente con Max Biaggi

Moto - News: Fabrizio: "Cose che capitano..."

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Non ha voglia di far polemiche Michel Fabrizio, dopo l'incidente che lo ha visto protagonista con Max Biaggi: "Sono cose che capitano. Ci siamo incrociati due volte e la seconda volta ci siamo toccati e sono finito a terra. Se non fossimo stati noi due, se ne sarebbe parlato di meno".

Ma l'attenzione del pilota del team Suzuki Alstare è rivolta più alla sua situazione di classifica: "Non sono, invece, affatto contento di come sono andate le prove. Abbiamo provato delle forcelle nuove ma non mi davano sicurezza ed allora siamo tornati alla vecchia soluzione. I miei tecnici stanno facendo un grosso sforzo per interpretare la moto su questa pista, secondo la mia guida".

E il problema aumenta se consideriamo che il team non ha riferimenti validi su questa pista: "Infatti i dati che abbiamo non si riferiscono ad un pilota come Haslam ma a Kagayama e Young - quest'ultimo un americano pupillo di Schwantz che feve una fugace apparizione nel mondiale - ndr - e io sono decisamente più veloce del giapponese. Quindi, senza riferimenti dobbiamo costruire il tutto. A questo aggiungiamo che ho praticamente distrutto la moto nella caduta e domani sarà una giornata tutta in salita".

Ma Michel non perde la fiducia: "Spero di fare come a Phillip Island dove in gara, poi, ho tirato fuori il massimo possibile".

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