Honda, Yamaha, Ducati: la sfida

La Yamaha con la 800 ha vinto 35 GP, la Ducati 24, la Honda solo 11

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Alla fine della prossima stagione, nel 2011,  si chiuderà la breve avventura della MotoGP di 800 cc. E' durata appena cinque anni questa formula che ha lasciato intatte o quasi le regole limitandosi a tagliare duecento centimetri cubici ed un po' di benzina.

Non è stata una formula fortunata, e non solo perché man mano che cresceva le gare sono risultate noiose e con meno sorpassi. E' incappata anche nella crisi economica, il che ha significato un bell'alt allo sviluppo e poi lo stop definitivo quando la 1000 ha fatto nuovamente capolino. Già e dunque non aspettiamoci chissà che dal prossimo campionato, tecnicamente: le Case stanno tutte investendo nei motori da un litro di cilindrata. Se sarà un litro, poi, la capacità scelta.

Il pilota che se l'è cavata meglio, nei quattro anni appena trascorsi, è stato Casey Stoner con 23 successi, davanti a Valentino Rossi a 21 e Jorge Lorenzo a 14. A chi ricorda che Vale ha saltato nel 2010 diverse gare rammentiamo che la stessa cosa è accaduta all'australiano nel 2009.

Ma più che ricordare ciò che hanno fatto ii piloti qui vogliamo parlare delle case: La Yamaha nel quadriennio appena  trascorso ha vinto la bellezza di 35 Gran Premi, la Ducati 24, mentre la Honda, che ha vinto l'ultimo titolo mondiale nel 2006 con Nicky Hayden ancora con la RC211V 1000 cc, ne ha conquistati appena  11. Peggio ha fatto solo la Suzuki con uno.

Ciò vuol dire che l'HRC rischia di chiudere un lustro non solo con nemmeno un titolo iridato, ma con meno della metà, od addirittura un terzo, dei Gran Premi conquistati dai migliori avversari.

Capite da soli che sfida attende la Honda nel 2011. E non a caso è stata proprio l'HRC a rinforzarsi di più. Se, infatti, Yamaha e Ducati hanno scelto tutte e due l'opzione di correre con una punta,  rispettivamente Lorenzo e Rossi, la Honda farà con due, Stoner e Pedrosa.

La più grande delle case giapponesi conterà poi anche su due ottimi secondi, Dovizioso e Simoncelli, mentre la Yamaha si è drasticamente ridimensionata facendo salire ben Spies, ma contentandosi di Edwards e Crutchlow nella seconda squadra, mentre la Ducati potrà contare, quanto a piloti esperti, sui soli Hayden e Capirossi.

Non sarà, il 2011, un anno poco interessante, anche se c'è da aspettarsi che da metà stagione in poi tutti parleranno del ritorno delle 1000. A quel punto, forse, tecnicamente si ripartirà da zero. O quasi.

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