Hayden: "Rossi sa quello che fa"

"Se dopo il test ci fosse stata la gara avrebbe lottato con gli altri"

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Nicky Hayden è conosciuto come uno dei piloti più gentili del paddock, ma naturalmente non è solo questo. E' anche un ragazzo incredibilmente esigente con sé stesso, veloce e soprattutto non si da mai per vinto.

Lo ha dimostrato quest'anno, riuscendo a salire, assieme a Stoner,  sul podio del GP di Aragon, dopo aver collezionato ben cinque quarti posti. Nicky quest'anno ha contribuito ad "addolcire" il ruvido carattere della Desmosedici e non sono in pochi a dire che Valentino Rossi si è fatto convincere a firmare per la Ducati dopo aver visto i progressi di Hayden con la GP10.

A Valencia l'americano era al fianco di Rossi, con il quale ha già condiviso il box al tempo della Honda, ed ha dato la sua opinione sulle difficili giornate di prova del nove volte iridato.

"E' sempre difficile fare questo tipo di test - ha spiegato - nel caso di Valentino, poi, cambiare non è mai facile, specie fra due moto diverse come la Yamaha e la Ducati. La Ducati infatti si muove molto di più della Yamaha, è veramente una moto speciale e la curva di assuefazione è molto ripida, all'inizio. Però più vai veloce e più è facile".

Il 15° tempo di Rossi, secondo Nicky, non deve essere preso come un riferimento.

"Rossi sa quello che fa ed anche la gente che è con lui. Se ci fosse stata la gara il giorno dopo non dico che avrebbe lottato per il podio, ma sarebbe stato lì con gli altri. Per me, quando arrivai nel  2009 fu più difficile perché dovetti abituarmi al team, dove erano tutti italiani, ma ora l'ambiente è ottimo è sono stato incoraggiato dall'atmosfera che c'è nel box. I meccanici di Valentino vengono a chiedere le cose che non sanno dai miei. Tutto funziona".

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