Burgess: Rossi correrà ancora 4 anni

L'ingegnere australiano è certo che Rossi renderà la Ducati vincente al 100%

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Entra ed esce sornione dal box n.1, quello che qui a Phillip Island è stato assegnato al Team Fiat Yamaha. I suoi occhi azzurri sorridono, sono gli occhi buoni di chi è sereno perché non ha contenziosi con la vita.

Jeremy Burgess (16 aprile 1953), australiano, qui è di casa. Ma lo sarebbe comunque anche se fossimo a Doha, in Qatar, o a Valencia, in Spagna., perché è dal 1980 che vive nel Motomondiale.

C'era lui a capo dell'equipe tecnica dei tre campioni del mondo quali Wayne Gardner, Mick Doohan e Valentino Rossi, quando hanno vinto in totale 13 titoli mondiali in 500 e MotoGP. È stato anche il meccanico di Freddie Spencer nel 1985, anno in cui il pilota statunitense si laureò campione della 250 e della 500, nel team di Erv Kanemoto. Insomma, un gran bel pedigree.

Quando però quest'anno Valentino Rossi ha preso la decisione di lasciare la Yamaha per passare l'anno prossimo in Ducati, la sua decisione se seguire Rossi o meno non è stata né ovvia e né immediata; il buon vecchio Jeremy si è ritagliato un po' di tempo per pensarci.

“La gente mi conosce per il mio lavoro e per i risultati di Valentino – ha risposto sorridente l'ingegnere -  ma io sono comunque una persona. Mi rendo conto che del mio futuro alla stampa non interessi a nessuno, ma io prima di decidere ho voluto considerare le varie opportunità e capire che tipo di vita volevo fare”.

Quella di ripartire “da zero” con la Ducati non sarà una sfida difficile come quella che hai accettato quando siete passati dalla Honda alla Yamaha: alla luce degli ultimi risultati, oggi c'è Stoner che sta lavorando per voi...

“Le moto hanno una natura a sé. Guarda ad esempio Nicky Hayden: all'inizio dell'anno sembrava che avrebbe portato degli ottimi risultati per come ha esordito questa stagione, invece poi si è un po' perso. Non sarà di sicuro una sfida come il passaggio da Honda a Yamaha perché lì è stato sicuramente più difficile, ma sono sicuro che Valentino riuscirà a portare la Ducati ad essere una moto vincente al 100%”.

I risultati di quest'anno non hanno influenzato in qualche modo l ritardo della tua decisione?

“Questo è stato un anno sfortunato, l'incidente alla spalla e alla gamba di Valentino ci ha impedito di poter combattere contro Lorenzo”.

Valentino ti ha detto qualcosa di particolare per convincerti a seguirlo?

“No, Valentino è un ragazzo che sa ragionare e sa aspettare il momento giusto. Mi ha fatto sapere che mi avrebbe voluto con lui e poi ha atteso con rispetto una mia decisione. Prendere un pilotino giovane sarebbe stato comunque molto più difficile”.

A proposito, secondo te per quanto correrà ancora?

“Sono sicuro che  correrà ancora tre o quattro anni”.

 

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