Rossi primo, e bacchetta la Honda

AUDIO Valentino vuole dalla Casa giapponese la sua ultima NSR iridata

Rossi primo, e bacchetta la Honda

C'è grande soddisfazione nel Team Yamaha, dopo il primo turno di prove libere.

Valentino ha chiuso in prima posizione con un miglior tempo di 1,48,174 dopo aver dominato per 27 giri, primo anche nelle top speed, e Jorge Lorenzo ha staccato il terzo tempo (1,48,474) e, per effetto di Pedrosa fuori gioco, si proietta a razzo nella galassia dei campioni del mondo MotoGP.

Rossi ha provato con il nuovo motore ed è apparso raggiante nel dopo gara: stare davanti evidentemente è un toccasana.

“Era da giugno che non stavo davanti, - ha commentato soddisfatto il nove volte campione del mondo - dalla pole di Le Mans in Francia e dal turno del venerdì al Mugello. Mi sembra che siano trascorsi dieci anni! E' stato bello essere nuovamente davanti, a tutti sono molto contento ma soprattutto per me, per come sto: le frenate qui sono tutte con la moto diritta e la spalla non mi ha fatto male, è stata una sorpresa anche per me, pensavo di venire qui e fare un turno solo e invece... Sono molto contento”.

Avevi detto che questa era la pista peggiore... E' merito anche del nuovo motore?

“Il nuovo motore va bene, a occhio va un po' di più, specialmente in quarta e quinta marcia. Abbiamo utilizzato un setting che ha lavorato molto bene. Oramai siamo come la Formula 1: se riesci a far lavorare le gomme vai bene, sennò vai male, ma se vai male il gap è di un secondo, non di un decimo. La Bridgestone ha portato le gomme che avevamo chiesto più morbide a sinistra e più dure a destra e con le dure di solito vado meglio”.

Cosa ne pensi dell'incidente di Pedrosa?

“Ero dietro di lui, Dovizioso gli era proprio attaccato. Mi spiace molto per lui, anche perché è uno che quando cade e si fa male, si fa male sul serio”.

Alberto Puig, il manager di Pedrosa, dice che la moto è rimasta accelerata.

“Può essere, è stata una caduta strana, ha sbandato a destra prima di girare a sinistra. E' un peccato, anche perché la sua uscita di scena toglierà un po' di interesse al mondiale”.

A questo punto Lorenzo vincerà il titolo.

“E' l'anno di Lorenzo. Non è che è fortunato a non cadere, è che di solito quando non cadi... Non ti fai male!”.

Come siamo messi con i discorsi sulla sicurezza?

"Ne stiamo parlando, trovare una soluzione non è facile, bisognerebbe rimpicciolire la larghezza dell'erba, metterci forse dei tubicini di plastica come deterrente, ma se poi si staccano e succede qualcosa? Oppure creare degli avvallamenti nella via di fuga, qualcosa che rallenti il passaggio. Comunque, ci tengo a dirlo, Tomizawa non è scivolato sull'erba sintetica. Ha perso l'anteriore prima, sull'asfalto, lo si vede chiaramente guardando bene le immagini".

Ti capita, quando vieni a Motegi, di andare a salutare le tue moto nel Museo Honda?

“Adesso è da un pezzo che non ci vado – risponde ridendo – Credo che sia perché lì c'è la mia NSR 500, che dovrebbe essere invece a casa mia!Quindi i casi sono due: o ci vado ed esco in moto, oppure non ci entro nemmeno”.

Signori della Honda, è arrivato il messaggio?

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