Lorenzo: "Ora devo attaccare"

"Non ho mai smesso, ho dato tutto quello che avevo. Non temo Pedrosa sul bagnato"


Nella sala stampa del Twin Ring di Motegi, Jorge Lorenzo, Casey Stoner, Marco Simoncelli, Alvaro Bautista e Hiroshi Aoyama hanno parlato ai micrfoni.

Jorge Lorenzo è sembrato sereno e per nulla preoccupato. Non è angosciato per essere l'unico pilota della MotoGP che può perdere il mondiale, nemmeno eccessivamente eccitato per essere quello che ha maggiori probabilità di vincerlo. E' realista e razionale e sa che ha un solo avversario, che si chiama Dani Pedrosa, che lui rispetta e stima moltissimo. Meglio così, vincere contro quelli forti ha un valore maggiore, e lui questo lo sa.

“Se ho un rivale nel mondiale, quello è Dani. Ma qui possiamo lottare per il podio e per la vittoria, è un circuito che mi piace, dove vado veloce. Dove l'anno scorso ho vinto”.

Ha un rapporto di odio-amore Jorge, con questo tracciato. Nel 2005, dopo una battaglia in 250 con De Angelis e Pedrosa aveva fatto un botto clamoroso che gli aveva impedito di correre nella gara successiva della Malesia; terzo nel 2006; 11° nel 2007; 4° (dietro a Pedrosa) nel 2008 e l'anno dopo, finalmente, la vittoria.

“Questo accade forse perché ogni volta che vengo qui sono più stanco. Sarà l'età! - scherza il due volte campione del Mondo della 250 – Comunque sia, Motegi  per me è l'opportunità di migliorare la mia posizione nel mondiale. Penso ai punti, ma devo essere prudente e calcolare il rischio”.

Non pensi invece che  questo punto sia meglio attaccare, come ad inizio anno?

“Io non ho mai smesso di attaccare. Non sono stato al 100% fisicamente, ma ho sempre dato tutto quello che avevo anche nelle ultime gare. Dani è velocissimo e molto concentrato; l'unico modo che ho di batterlo è essere ancora più veloce. Non sono teso, al mondiale ogni tanto ci penso ma penso di più gara per garae tenermi il più possibile questi 56 punti in tasca. Guido ancora come so, non credo ci saranno grossi problemi... Certo, potrebbe rompersi il motore...”.

A proposito di motore: monterai quello nuovo che hai già provato a Misano?

“Sì, lo monteremo sicuramente nelle prove ufficiali, nelle libere non lo so ancora e poi, se non piove, lo useremo in gara. Da Motegi in poi lo useremo sempre nei warm up e nelle gare”.

Cos'ha in più rispetto all'altro?

“La differenza non è chissà cosa, è un po' più potente ma non saprei quantificare quanto”.

Quindi se pioverà non lo useranno. Ma il meteo dice che pioverà, e a quel punto sarà interessante vedere quale dei due spagnoli sarà più veloce sul bagnato.

“Dipende dalla gara e dal circuito. Dani nel 2008 qui a Motegi sul bagnato è stato velocissimo. Ci sono gare in cui sono stato più veloce di lui. Noi adesso abbiamo una situazione di inferiorità tecnica ma io mi sento a posto. Comunque sul bagnato non lo temo”.

A cinque gare dalla fine non promette bene questa situazione.

“L'anno prossimo sarà una situazione più complicata. Noi non stiamo lavorando per l'anno prossimo, siamo concentrati su questo mondiale”.

A che punto è la firma sul contratto per il rinnovo con Yamaha?

“Siamo vicini. Vicini vicini. Una settimana, due... non so”.

E' chiaro a questo punto che la firma di Jorge Loreno sta aspettando solo il titolo in MotoGP. Mettiamoci il cuore in pace e godiamoci la coda del mondiale.

Anche Casey Stoner ha espresso la propria opinione sul tracciato nipponico.

“Dopo la vittoria di Aragon che ha tardato ad arrivare, parto ancora più motivato, spero di poter dimostrare che da adesso in poi la messa a punto della Desmosedici veramente al top. Qui a Motegi ho fatto solo sessioni sull'aciutto, lo scorso anno eravamo in grado per lottare per la vittoria ma all'inizio della gara abbiamo avuto un problema con i freni Qui siamo forti, ma lo è anche Jorge”.

Marco Simoncelli, invece, ha voglia di riscatto.

“Questa stagione per me non è iniziata nel migliore dei modi, continuando a cadere nei test invernali. A metà stagione non eravamo messi male poi dopo lagara di Laguna Seca abbiamo avuto problemi di elettronica e ad Aragon abbiamo trovato il buon set up. Spero di rifarmi, anche perché qui lo scorso anno mi si era rotta la gomma anteriore...”.

In ultimo, Hiroshi Aoyama.

“So che Tomizawa avrebbe voluto correre il suo GP di casa. Domenica correrò per lui”.

Domenica verrà fatta una cerimonia commemorativa in circuito prima dell'inizio della 125, nella quale saranno presenti anche i genitori del pilota giapponese caduto a Misano.


Articoli che potrebbero interessarti