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Doppio impegno per Carlos Checa

Lo spagnolo proverà ad Aragon in SBK e poi si sposterà all'Estoril in MotoGP

Moto - News: Doppio impegno per Carlos Checa

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Dopo l'indisponibilità da parte di Mika Kallio di correre gli ultimi due Gran Premi della stagione 2010 a causa del problema alla spalla rimediato in seguito alla caduta durante le prime prove libere del Gran Premio di Francia, il team Pramac si è affidato alll'esperto pilota spagnolo Carlos Checa, che dopo aver concluso al terzo posto un buon mondiale in Superbike in sella ad una Ducati, ha accettato la sfida del Team italiano ed ha quindi siglato un accordo per correre gli ultimi due Gran Premi della stagione.

Carlos, che in questo inizio di  settimana sarà anche ad Aragon per i test della Superbike,  ha una grandissima esperienza nella classe regina del motomondiale avendovi corso per quindici anni dal 1993 al 2007. Con due vittorie tra il 1996 e il 1998, Carlos ha ottenuto una serie di podi che lo hanno portato nelle posizioni alte della classifica generale tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila. Le sue migliori stagioni sono state nel 1998 con le 500cc quando finì in quarta posizione il mondiale, e nel 2002 con le nuove MotoGP quando terminò in quinta posizione. I risultati ottenuti in pista e l'enorme esperienza accumulata durante gli anni di permanenza nella classe regina, gli hanno valso la chiamata del Pramac Racing Team che schiererà in questo modo una coppia di piloti spagnoli che sono in assoluto il più giovane con Aleix Espargarò, classe 1989, e il più anziano Carlos Checa, classe 1972. Carlos scenderà in pista nelle due gare con il numero 71 sulla livrea, essendo il suo numero preferito, il 7, già impegnato da un altro pilota.

"Dopo tre anni è un enorme piacere per me tornare in MotoGP, qui ho dei ricordi stupendi - ha detto Checa, che ha aggiunto -  Ringrazio il Pramac Racing Team per aver creduto in me e per questo bellissimo regalo! Alcune cose sono cambiate rispetto a tre anni fa, sia nella meccanica delle moto che nell'ambiente della MotoGP, ma molte altre sono rimaste immutate. So che non devo aspettarmi troppo perché la Ducati Desmosedici GP10 è molto diversa dalla moto con cui corro in questo momento, ma conosco molti dei miei prossimi avversari e farò del mio meglio per lottare spalla contro spalla con loro per cercare di concludere queste due gare con risultati positivi".

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