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SBK: Le regole sul tavolo

Paolo Flammini ha illustrato i punti in discussione per i futuri regolamenti

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Come previsto, ieri si è svolta la riunione indetta da Infront Motor Sports con le Case e i top team. In discussione i futuri regolamenti del Mondiale Superbike e delle altre classi del programma e le linee guida sono state illustrate in un breve incontro con i giornalisti da Paolo Flammini, CEO di Infront Motor Sports.


Per la Superbike si sta pensando ad una proibizione dei materiali costosi (titanio, magnesio), limitandoli a quelli già in dotazione alle moto di serie. In questa ottica è stato ipotizzato un innalzamento del limite di peso minimo di due o tre chili. Sul fronte sportivo viene vista con favore la riduzione dei turni di prove, mentre pareri contrastanti ci sono sulla limitazione del numero dei motori da utilizzare. Non sembra sia stata, invece, discussa l'ipotesi - anticipata a GPone.com da alcune Case

- di contingentare i test privati.


La Supersport, come anticipato da GPone.com, dovrebbe essere limitata ad una sola moto per pilota, mentre si sta discutendo la possibilità di introdurre una centralina unica. Altra valutazione (ma è quasi una decisione) la riduzione delle trasferte extra europee.


Per quanto riguarda le classi Superstock, saranno alzati i limiti di età che verranno portati a 22 anni per la 600 e 26 per la 1000. Questo per consentire una maggiore esperienza nei campionati nazionali e un approccio all'attività internazionale con un più ampio spazio di tempo. In altre parole se un ragazzo a 17-18 anni approda alla STK 600 nei campionati nazionali, dopo una o due stagioni può arrivare all'europeo sapendo che ha almeno due o tre anni da correre nella categoria. E lo stesso vale per la 1000.


Infront, le Case e i top team si riuniranno ancora a Misano e Brno per essere pronti a settembre con i futuri regolamenti.

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