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SBK: A Kyalami è tempo di rivincita

Ad una settimana dalla doppietta di Aprilia un nuovo round del Mondiale

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Non si è ancora spenta l'eco della splendida doppia vittoria di Max Biaggi nella fantastica cornice di Monza che già si parla del round successivo che si svolgerà domenica prossima sul circuito di Kyalami.


La prima novità della seconda trasferta del Mondiale Superbike 2010 è costituita da alcuni lavori che hanno interessato il circuito sudafricano. Infatti, anche su sollecitazione dei piloti SBK - che il prossimo anno non saranno a Kyalami... - sono state ampliate le vie di fuga delle curve due e tre, mentre è stata modificata l'uscita dei box.


Come è noto la difficoltà principale da affrontare è quella dell'altitudine che, a causa dell'aria rarefatta, comporta una diminuzione di potenza che in qualche modo deve essere compensata dai tecnici.


Dal punto di vista sportivo, sono solo tre i punti che separano Max Biaggi da Leon Haslam, ripartito da Monza ancora in testa al mondiale. Ma sulla pista lombarda è stato l'italiano a dare una netta dimostrazione di forza. Sul circuito di Kyalami l'Aprilia colse due quinti posti ma da allora molte cose sono migliorate nel team di Noale... Ecco, quindi, che Haslam dovrà reagire di fronte al pressing di Max. Leon si è lamentato della mancanza di supporto da parte della Suzuki e forse la mancanza di vittorie da ben cinque gare potrebbe essere un segnale. Il team Alstare ci ha già abituato a recuperi incredibili puntando soltanto sulle proprie forze e vedremo se anche questa volta ci sarà una risposta.


A proposito di risposte molto attese sono quelle della Ducati, uscita in tono minore - per usare un eufemismo - dalla gara di Monza. Michel Fabrizio ha raccolto nove punti (in una sola gara) ed Haga 15 (in due). Lo scorso Haga vinse ambedue le gare e Michel arrivò due volte secondo: quest'anno? E in casa Ducati c'è da osservare anche il comportamento dei "clienti" di lusso come Checa, Byrne e Smrz che a Monza non hanno brillato, mentre l'unico brillante sul circuito lombardo, Luca Scassa è chiamato a mantenere il trend di crescita.


Anche Jonathan Rea, unico pilota valido del team HANNspree Ten Kate Honda, è uscito deluso da Monza, con due "zeri" venuto dopo la doppietta di Assen. Non tutta la colpa di quanto è accaduto in Italia è di Rea ma a Kyalami (dove lo scorso anno sali sul podio) è atteso ad un pronto riscatto.


Il doppio podio di Monza in gara 1 ha dato nuova carica alla Yamaha che ha trovato in Cructhlow un nuovo riferimento ma soprattutto ha ritrovato James Toseland. L'ex campione del mondo è però caduto pesantemente in gara 2 e vedremo venerdì nelle prime prove quali saranno le sue condizioni fisiche.


Ed a proposito di podio, a Monza c'è stato quello storico della BMW e a Kyalami su una pista "guidata" potrebbero esserci ancora degli exploit di Corser e Xaus. E in tema di sorprese potrebbe esserci quella della Kawasaki, quinta in Italia con Sykes.


IN SUPERSPORT TRE PER LA VITTORIA

L'unica altra categoria internazionale della gara di Kyalami - che ospiterà alcune classi di campionato nazionale - sarà la Supersport che a Monza ha visto la vittoria di Eugene Laverty. L'irlandese con questa affermazione ha riaperto il discorso sul titolo visto che il pilota del team Parkalgar-Honda si è portato a soli dieci punti (101 a 91) da Joan Lascorz, leader del campionato. Tra i due c'è Kenan Sofuoglu con 97 punti.

Non hanno mai lottato, sinora, per la vittoria i piloti della Triumph (Davies, Salom, Di Salvo e Lagrive) ma visti i recenti risultati - podio a Valencia - non è escluso un inserimento della tre cilindri inglese nella top 3.

Fiducia - ma potrebbe essere meglio definitiva come speranza - per il riscatto degli italiani a cominciare da Michele Pirro che ha raccolto, sinora, solo 34 punti, pur essendo salito sul podio a Portimao. Massimo Roccoli non riesce (problemi tecnici?) a migliorarsi. Da vedere alla sua prima uscita extraeuropeo Andrea Boscoscuro che affiancherà Danilo Dell'Omo sulle Honda del team Kuja.

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