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MotoGP, ANALYSIS: Binder's 2021 nightmare qualifying and comeback races

The 2021 MotoGP championship represented a return to (almost) normality in terms of the calendar, with 18 races held. Scrolling through the final standings, the sixth place of Brad Bonder, whose performances have often gone unnoticed, stands out.

MotoGP: ANALYSIS: Binder's 2021 nightmare qualifying and comeback races

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di Piersalvo Patané

Sudafricano, classe 1995, già campione del mondo in Moto 3 nel 2016. Brad Binder si presentava in MotoGP nel particolarissimo 2020 e lo faceva alla grande, vincendo la speciale classifica del “Rookie of the Year”. Nel 2021 si conferma ancora in crescita, con risultati molto consistenti in gara. Risultati che avrebbero potuto essere migliori se non fosse per una “debolezza” cronica mostrata in qualifica.

Confronto Qualifica vs Gara: male il sabato, grandi rimonte la domenica

Il 2021 di Brad Binder non inizia nel migliore di modi, con delle difficoltà abbastanza evidenti nello sfruttare la gomma morbida in qualifica. Il sudafricano fa molta fatica ad entrare in Q2, tant’è che si troverà a partire 19° e 18° nella doppietta iniziale del Qatar. Già dalla seconda gara (GP di Doha), si intravede però un ottimo potenziale, tanto da recuperare 10 posizioni e chiudere con un buon 8.o posto. La stagione di Binder sarà tutta caratterizzata da prestazioni non esaltanti in qualifica e da gare in rimonta.

Il grafico successivo mostra l’andamento in qualifica e in gara di Brad, sia in termini di posizioni finali in griglia e in gara, sia in termini di distacco medio sul giro. Come si vede chiaramente, la curva arancione che rappresenta la posizione a fine gara è sempre sotto la blu che rappresenta la posizione in griglia. Uniche prestazioni degne di nota in prova, sono quelle fatte registrare al Mugello e a Valencia, dove Brad si è qualificato rispettivamente 6° e 7°. Guardando i numeri in gara c’è un altro aspetto che salta all’occhio: Binder ha concluso tutte le gare a cui ha preso parte, tranne quella di Jerez!

Prestazioni di Binder: qualifica vs gara

Andando invece ad analizzare i distacchi rispetto al pilota più veloce, per ogni gara, si nota come mediamente in qualifica Brad becchi mediamente oltre 1.2 secondo al giro, mentre in gara il gap si riduce notevolmente in gara fino a circa 6 decimi. Gap che ovviamente risente dalla pessima posizione di partenza e dalla conseguente “perdita di tempo” nei primi giri di gara. Da notare i distacchi maggiori, nell’ordine dei 3 secondi, accusati in occasioni delle qualifiche bagnate di Le Mans e Misano 2.

Prestazioni di Binder: distacchi in secondi/giro in qualifica e gara

I due grafici in basso mostrano invece la media, a conferma di quanto detto in precedenza.

Prestazioni di Binder: posizione media in qualifica e gara                     Prestazioni di Binder: distacchi medi in qualifica e gara

L’ottima posizione finale in classifica (6° posto con 142 punti) è merito sia della splendida vittoria in Austria, quando Brad rischiò percorrendo gli ultimi giri con gomme slick su asfalto bagnato, sia della sua regolarità e attitudine a finire le gare. Il grafico in basso ci mostra i km percorsi in gara dai vari piloti durante l’arco della stagione.

Chilometri percorsi in prova e in gara: un Binder al 97%

Avendo “perso” soltanto una gara a Jerez, Binder si issa al 3° posto tra i piloti che hanno percorso il maggior numero km in gara dietro a Marini (che le ha concluse tutte) e Quartararo, la cui unica pecca è stata la caduta di Portimao 2. Il sudafricano della KTM chiude la stagione percorrendo quasi 2000 km sui 2060 disponibili. Il grafico in basso ci mostra la percentuale di km percorsi in gara rispetto al totale. Escluse le wild card, spicca in negativo il dato di Marc Marquez che percorre meno dei 2/3 del totale, complice le tante gare perse per gli infortuni e qualche caduta di troppo.

Percentuale di km percorsi in gara rispetto al totale dei km disponibili (2060 km)     

Diamo infine uno sguardo ai km totali percorsi dai vari piloti. Il totale comprende la somma dei km fatti in prova sommati a quelli percorsi in gara. Binder si conferma al 3° posto di questa classifica con oltre 9300 km percorsi. Spicca il secondo posto di Rossi che, nonostante non figuri tra i piloti che hanno percorso più km in gara (complici le tre cadute), ha compiuto un cospicuo numero di giri in prova (per un totale di 7458 km, secondo al solo Quartararo con 7464 km), a conferma dell’impegno che Valentino ha profuso in questo suo ultimo anno di gare.

Totale km percorsi (prove + gara) da tutti i piloti titolari

In conclusione, la stagione di Binder è da considerarsi più che positiva ma avrebbe potuto essere anche migliore se fosse riuscito a partire più avanti in griglia. E’ evidente come Brad riesca a gestire bene le gomme e le energie, caratteristiche che lo portano specie nella seconda metà di gara a girare con tempi molto vicini ai migliori. La vittoria in Austria 2 e i due quarti posti in Germania e Austria 1, unitamente all’unico ritiro a Jerez hanno fatto si che il sudafricano chiudesse il Mondiale in 6a posizione, che è il secondo miglior risultato di sempre per un pilota KTM da quando la casa austriaca è entrata in MotoGP (5° fu Pol Espargaro nel 2020).

 Fonte dati: Motogp.com

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