L’Australia è la nuova America

Da oggi sul blog troverete un contributo quotidiano a scandire il conto alla rovescia per il grande debutto della Superbike 2013.

Un caffè espresso 3,5 dollari, circa 3 €, un piatto di pasta 28 dollari (€ 21,50). L’Australia è diventata l’America e la crisi economica neanche sanno cosa sia. Un operaio non qualificato prende 40 mila dollari l’anno (€ 31 mila), uno studente universitario 30 mila dollari di borsa di studio. E se la domenica vuole arrotondare servendo pizze al ristorante si porta a casa 40 dollari l’ora.

Una volta gli occhi degli emigrati italiani erano pieni di nostalgia. Erano partiti con le valige di cartone percorrendo sedicimila chilometri  per fuggire lontano dalla miseria.  Volevano parlarti di calcio o di politica, per dimostrarti con orgoglio che non avevano reciso le radici. Erano quasi tutti del Sud.

Adesso gli italiani d’Australia hanno accenti di tutte le regioni.  Gente volata in Australia con una laurea in tasca, comunque con il portafoglio bello pieno. Non hanno alcuna nostalgia dell’Italia e quando volano in vacanza preferiscono il Giapppone, il Vietnam o le Isole Fiji <<che costano la metà delle Cinque Terre e sono belle uguale>>.

Ti raccontano di quanto quaggiù sia facile trovare occasioni, investire, fare affari. Di come la macchina dello Stato sia efficiente, con un welfare che non lascia indietro nessuno: il sussidio di disoccupazione è 3000 dollari al mese, la sanità è gratuita per tutti e i pensionati hanno un buono giornaliero per andare a fare  spese in taxi  <<così continuano a fare una vita dinamica, non si ammalano e alla fine lo Stato ci guadagna>>. Non fa una grinza. Le tasse si pagano da 40 mila dollari di reddito in su, in percentuali ridicole rispetto alle nostre.

Dallo scorso anno i prezzi sono cresciuti in maniera esponenziale ma è tutto calcolato: fanno salire l’inflazione del 4% annuo per sostenere l’economia e ci riescono.  La BCE in Europa vorrebbe fare altrettanto ma per adesso ha ottenuto il risultato opposto: salgono in prezzi ma la gente non ha soldi da spendere e i consumi calano. Si chiama stagflazione ed è il peggior veleno per il sistema economico.

Una volta gli emigranti avevano nostalgia di casa. Adesso ti guardano con la faccia serena di chi ha scampato il pericolo. Sarà difficile che tornino.

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18 comments on “L’Australia è la nuova America

  1. bruno SILVERII on said:

    GRANDISSIMO PAOLO SANTE PAROLE, CIA SI VEDE LA PROSSIMA SETTIMANA A PHILLIP ISLAND

  2. bgero54 on said:

    e ancora noi litighiamo tra DX e SX …CHE VERGOGNA.

  3. Biggrevus on said:

    Questo spaccato di quello che c’è dall’altro lato del mondo e’ veramente interessante. È poi ci vogliono far credere che il mondo intero e’ in crisi…… Sono un appassionato di moto e mi piace leggere do moto, ma questo articolo merita un plauso speciale.

  4. Alberto on said:

    Caro Paolo,
    Sono un Italiano che vive in Australia da 7 anni ormai, e le posso garantire che l`Italia agli Italiani manca moltissimo…
    Molti arrivano con le loro lauree col portafoglio pieno e se ne tornano dopo qualche mese per problemi di visto, soldi, o integrazione, sembra lo sbarco in Normandia, se ne salva uno su 100.. molto difficile e costoso emigrare qui adesso.
    Camerieri che guadagnano 40 dollari l`ora????Ma quando mai???
    Sanita` gratis? Solo la sanita` pubblica e` gratis, se hai pazienza di aspettare mesi, altrimenti per cure urgenti serve l`assicurazione, che costa cara.
    Per esempio neanche l`ambulanza e` gratis, senza assicurazione costa 4000 dollari se ti succede qualcosa!!
    Sono d`accordo che in Italia va molto peggio, ma aspettate qualche anno che se i cinesi non comprano più` minerali qua non restano più` nemmeno gli aborigeni, garantito…

    • Marco Dabizzi on said:

      L’Australia non è certo un paradiso per tutti, e la maggior parte delle considerazioni espresse da Paolo riguardano ovviamente i residenti permanenti ed i cittadini, non certo i backpackers che arrivano con un visto studio/lavoro per un anno e spesso finiscono a lavorare a nero per due spicci nei ristoranti italiani (ma và?).

      Che però la sanità sia la migliore al mondo è certificato da ogni studio e statistica, la mortalità per tipo di malattia è spesso metà o 1/3 rispetto alla Gran Bretagna e questo significa semplicemente che a parità di ammalati, ci sono molte persone che in GB morirebbero e qui invece vengono curati…

      L’ambulanza invece è un servizio a pagamento, costa $165 l’anno a famiglia e ti posso garantire che io in Italia donavo ben di più alla Pubblica Assistenza che tramite i suoi volontari offriva questo servizio. Qui non è gestito da volontari, ci sono dottori e paramedici a bordo, le ambulanze sono attrezzate come una stanza del pronto soccorso e possono effettuare anche operazioni di emergenza.

      Il costo MINIMO di un cameriere (ovvero il minimo di legge garantito) varia da $30 a $35 l’ora per la domenica (a seconda delle mansioni, se sta ad esempio anche alla cassa) e di circa $50 l’ora per le feste pubbliche.

      Un insegnante elementare (categoria attualmente in sciopero nel Victoria per protestare contro gli stipendi bassi) guadagna mediamente $56.000 all’anno nelle scuole pubbliche, mentre lo stipendio medio in Victoria è di oltre $70.000 all’anno lordi. Le tasse sono estremanente progressive, e su $70.000 all’anno si paga circa il 15-17% a seconda delle detrazioni.

      Molti italiani si integrano male, è vero.

      Colpa loro. Arrivano qui senza parlare l’inglese, si rivolgono spesso a dubbi personaggi italiani per “aiuti” con visti o lavoro, vorrebbero un posto sicuro prima ancora di prendere l’aereo… che rimangano in Italia, non ne abbiamo bisogno.

  5. Bertozzi B. Filippo on said:

    Forse non ho fatto bene i conti…in Euro un caffè australiano vale 3 e lo stipendio annuale 31 mila pari a 2.385 Euro per 13 mensilità.
    In Italia un caffè mediamente 1 Euro e circa 13.000 € per 13 mensilità sempre analizzando il lavoratore “non qualificato”.
    In Australia ti puoi comprare quindi 795 caffè al mese investendo l’intero stipendio, in Italia 1000 caffè.
    Scusate, dov’è la convenienza se gli stipendi sono elevati ma la vita costa di più???
    Non capisco, HELP!!!!

    • Marco Dabizzi on said:

      Il caffè è una delle poche cose (insieme agli alcoolici) che costa di più, vediamo alcuni beni di consumo di prima necessità per le famiglia:

      - benzina a $1.4 al litro (1 Euro)
      - latte fresco a $1 al litro (70 centesimi)
      - affitto medio casa singola con tre camere da letto $1.400 (1.000 Euro)
      - rapporto fra costo medio di una casa e salario medio: 7 volte nelle grandi città, 5-6 nei centri minori (in Italia anche con uno stipendio di 2.000 Euro al mese vorrebbe dire comprare una casa con tre camere a Milano per 140.000 Euro…)
      - costo al kg dal macellaio per una bistecca con filetto: $20 al kg (14 Euro)

      Il costo delle bollette è risibile, a scuola i bambini hanno uniformi che costano una sciocchezza e si evitano vestiti firmati o scarpe da 200 Euro, quaderni, penne, pennarelli e tutto il materiale necessario alle scuole elementari è fornito dalla scuola, uguale per tutti. Il costo è mediamente $200 all’anno (140 Euro) e nel mio caso include due gite. In classe i bambini hanno un network con PC e Mac, che possono essere collegati allo schermo gigante per le lezioni (vivo in un paesino di campagna).

  6. andrea on said:

    Gozzi datti all’ippica…!!

  7. Franci on said:

    Che cavolate…

  8. i.am.one on said:

    Non so cosa centri questo con il motomondiale ma il blog è personale ed è giusto che Paolo ci scrivi quel che vuole .
    La BCE (banca centrale europea) ha come obiettivo contenere l’inflazione al 2% ( ci sono anche dei giochi interattivi e il cartone animato per i bambini ) , poco importa se questo comporta disoccupazione di massa con conseguente deflazione dei salari ; questo dimostra una forte impronta germanocratica della banca centrale che sfavorisce tutte le altre nazioni dell’eurozona.

    Vorrei proprio farmi una chiacchiareta con Paolo perchè la disinformazione in questo campo soprattutto in italia è molta. L’Italia è una grande nazione , la terza per ricchezza procapite in europa , con l’avanzo primario più grande d’europa e un debito pubblico , grande si , ma il più sostenibile d’europa.

    • Paolo Gozzi on said:

      Non è scrivere quello che voglio. E’ che guardare come va il mondo ci aiuta a capire anche dinamiche del Mondiale che invece ci sarebbero oscure. Per esempio capire perchè la Bmw è in forte crisi di vendita nei Paesi mediterranei (Italia, Spagna) e invece nel 2012 ha fatto record in nord Europa, Asia e Usa.
      Italia debito pubblico sostenibile? Ho un dubbio grande 2000 miliardi di € ma per il bene di tutti noi mi auguro che tu abbia ragione.

  9. i.am.one on said:

    Non ho discusso la tua scelta , concordo il fine : cioè che i fenomeni del motomondiale sono fortemente influenzati dalle sorti macroeconomiche dei paesi , forse fare l’esempio dei caffè ecc… non è la maniera o meglio il metodo più giusto, ma questa è una mia opinione . Non dobbiamo andare tanto lontando fino all’Australia per capire che c’è un problema a casa nostra , vedi cessione della Ducati ad un’azienda tedesca ecc… Il debito pubblico italiano è da 20 anni sempre lo stesso e non ha mai creato problemi , ora improvvisamente è insostenibile??? La risposta l’ha data a settembre , la commissione europea per l’economia , il debito italiano è sempre stato ripagato nonostante i tassi d’interesse (circa 85 miliardi all’anno) e lo sarà per lungo ancora (vedi grafici sulla sostenibilità nel lungo periodo che ti ho postato su FB) ma l’economia reale ovviamente ne farà le spese (vedi indici economici recessivi italiani che non ha nessuno al mondo ) . Se vogliamo rinegoziare il debito dobbiamo riprenderci la sovranità monetaria ma su questo punto viene fatto molto terrorismo perchè non conviene a certi paesi creditori che si stanno spolpando le nostre industrie ecc…

  10. Federico on said:

    Caro Paolo,
    sono anche io un italiano che vive in Australia e le posso garantire che a me, alla mia ragazza e alla mia cerchia di amici italiani, arrivati qua negli ultimi 10 anni, non passa neanche per la testa di tornare in Italia.
    Ovviamente non e’ tutto rose e fiori ed il costo della vita e’ caro. Ma senza stare a fare calcoli, posso semplicemente dire che alla fine del mese rimangono in tasca ben piu’ monetine di quando stavo a Milano.
    Personalmente non sopporto chi viene qui e si lamenta del cibo, della gente, della poca cultura, di questo e quello. Spesso insinuando che se potessero insegnerebbero loro agli australiani come si vive e si fanno affari. Io al pensiero rabbrividisco, dato che lo stato della nostra Madre Patria e’ vergognoso, e mi auguro che a forza di lamentarsi decidano di andarsene.
    Ripeto, non e’ tutto rose e fiori. Ogni Paese e’ complicato. E ogni tanto vengono fuori politici che hanno intascato mazzette, ad esempio. Solo che forse la differenza piu’ grande, al di la di prezzi, salari etc., e che quei politici nel giro di 3 mesi sono in carcere.
    Saluti e buon mondiale a tutti!
    F

  11. Salve gente io vivo qui in australia da 10 , e le fesserie ce dice che le tasse si pagano da 40mila in su quella che chi nn lavora prende un sostegno di 3000 dollari e grosa.
    Si che ti pagano se perdi il lavoro ma no 3000 , allora tutti starebero ha casa.

    Come anche quella dei penzionati.
    Ancora una volta le masse sono di qualita sotto gossip paese.

    Senza offesa fate ricerche vere prima di sparare fesserie

    • Marco Dabizzi on said:

      Caro Duca, mi piacerebbe sapere davvero come tu possa contestare dati di fatto: su uno stipendio di $3.333 al mese ($40.000 all’anno) le tasse lorde sono di $5.550, cifra che si riduce significativamente se viene fatta un’assicurazione privata sanitaria (a partire da $80 al mese per tutta la famiglia), si hanno moglie o figli a carico o altre detrazioni. DI FATTO la maggior parte degli aventi un reddito di $40.000 all’anno non paga tasse o paga un’inezia, e fino a $18.000 all’anno le tasse sono zero per tutti.

      L’indennità di disoccupazione è circa $15.000 all’anno a testa, e come saprai bene la maggior parte delle famiglie che ricevono i sussidi Centrelink hanno indirizzi diversi così da avere due sussidi, pari a $30.000 all’anno.

      Il tutto è verificabile sui siti del Governo, che qui sono aggiornati e funzionali.

      Ripeto: l’Australia non è il paradiso, ma economicamente e per qualità della vita è diverse spanne avanti alla povera Italia.

  12. n1ckyhayden on said:

    Bellissima, ci sono stato nel 2008, gli italiani li sono tantissimi, ma tutti fieri della propria scelta di andare a viverci. Sono il popolo più felice della terra e si vede fin da subito. Il trattamento degli operai è stradignitoso e quasi nessuno ha nostalgia dell’Italia nonostante sia una terra splendida! L’unico problema è che è un paese inspiegabilmente razzista! Trattano gli aborigeni malissimo e li sfruttano in chiave turistica. Si differenzia dagli altri paesi anglosassoni per un minore importanza attribuita al denaro, perché preferiscono godersi la vita piuttosto che lavorare (un pò come il Canada, ma in Australia c’è un clima decisamente migliore).

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