Melandri e Biaggi domenica si sfidano nella prima delle tre finali che decideranno le sorti del Mondiale 2012.
Sarà un duello teso, spettacolare, senza appello. Perchè Marco e Max sono i piloti più talentuosi, più esperti, più carismatici. Hanno alle spalle squadre agguerrite e gruppi industriali che vogliono mettere le mani sul titolo. Da una parte l’ambizione, la tecnologia e i soldi del gigante Bmw, dall’altra l’esperienza e l’abitudine al successo del Gruppo Piaggio: 49 Mondiali già conquistati.
Melandri riparte con 18,5 punti di vantaggio su 150 disponibili. E’ un piccolo capitale, ma sicuramente non è un margine risolutivo. Specie in un campionato dove condizioni meteo, particolari situazioni di gara e l’intrusione di altri piloti possono giocare un ruolo importante. Questo non sarà un confronto a due come Lorenzo contro Pedrosa, perchè in Superbike ce ne sono parecchi che possono mettersi in mezzo.
Capitolo gomme. Dopo la Russia l’Aprilia è andata a Misano a girare con il test team. Il tedesco Alex Hofmann ha provato particolari d’elettronica e qualche novità di ciclistica. I tecnici di Noale, probabilmente, hanno concentrato gli sforzi per permettere alla RSV4 di sfruttare al massimo il potenziale delle gomme, un obbiettivo che la Bmw ha centrato in tempo per la fase estiva del campionato (Brno, Silverstone e Mosca) permettendo a Melandri di ricucire un gap che dopo Misano (doppietta di Biaggi) sembrava incolmabile. Adesso Marco è partito in contropiede ma sa che la strada è ancora lunga e irta di ostacoli.
I tifosi di Max sostengono che la R302, la Pirelli media di nuova generazione, abbia messo le ali a Melandri. Dimenticano che piste, condizioni climatiche, regolazioni e assetti cambiano. Sarà interessante studiare nel dettaglio i tempi della vigilia del Nurburgring per capire se Aprilia è riuscita a colmare il divario. Sul saliscendi dell’Eifel la Bmw nelle tre edizioni precedenti ha avuto parecchi problemi: stavolta sarà la S1000RR a dover rincorrere?
Melandri conosce la capacità di reazione della marca con la quale ha vissuto la fase più luminosa della sua carriera. Gigi Dall’Igna, numero uno Aprilia, era il suo direttore tecnico ai tempi del Mondiale 250 del 2002.
Marco contro Max sarà un duello senza esclusione di colpi. Ma fuori dalla pista gli schiaffetti nel box di Donington 2011 sono uno sbiadito ricordo. Sono due campionissimi che restano rivali e sicuramente non saranno mai amici. Marco e Max sanno che l’altro è il peggior avversario che potesse capitare. Ma, aldilà di tutto, si rispettano e, senza darcelo a vedere, si ammirano.
Tifosi di tutte le latitudini, prendete esempio dai vostri campioni.
” gli schiaffetti nel box di Donington 2011 sono uno sbiadito ricordo”.
Questo lo dice lei. Li ricordiamo tutti, e sono (un’altra) macchia indelebile sulla carriera del pelato romano.
Purtoppo il mondo delle moto si è da un pò di anni riempito di ragazzini. Vorrei ricordare al bambino Paolo che il suo idolo sta prendendo sonore mazzate da tre anni a questa parte. Tutti in piedi sul divano!!!!!
@ Mario: hai capito l argomento? Cosa c entra la tua risposta???!!!!
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@Paolo
Quello che dici può anche essere giusto ……. purtroppo però fino adesso chi ha vinto un mondiale superbike da pilota italiano è solo Biaggi . Vedremo cosa farà il nano ravennate alla fine
Molto bene gozzi, vista così, e non dubito che lo sia, sembra che lo spettacolo sia assicurato e ad alti livelli. Ovviamente sperando che non ci siano interferenze sia da una parte che dall’atra (vedi ad esempio presunte gomme pro l’uno o l’altro), che il tempo rimanga stabile al bello e che la sfortuna non ci metta lo zampino. E se tra i due lintiganti godesse il terzo sarei felicissimo perchè probabilmente sarebbe il verde della kawa!!!!
A margine, purtroppo, devo notare che c’è sempre un colui al quale la moto non interessa per niente. Purtroppo per creare gossip e aspettative strane anche attorno alla sbk, i buffetti di donnington sono stati trasformati giornalisticamente in schiaffetti, poi in schiaffi e poi, per alcuni tifosucoli, in una rissa da bar senza esclusione di colpi. Si gli schiaffeti di donnington sono già stati dimenticati anche perchè in realtà non sono mai esistiti ed in più i due protagonisti non hanno perso occasione di manifestare la loro stima reciproca.
Giovanni, lei ha evidenti problemi di vista. Si faccia visitare.
Purtroppo in ogni blog c’è il frustrato di turno, dobbiamo accettarlo fa parte del mondo web. Ci sono molte cose positive e qualcuna negativa
Ma io mi chiedo perchè bisogna essere così faziosi! Io tifo Max, ma ammiro Macho, addirittura ho pensato che, se vincesse il mondiale, sarei contento, perchè guida da Dio, è “cattivo” nei sorpassi (anche se tende a portare “fuori” l’avversario). Ma di che stiamo parlando??? Anzichè gioire perchè abbiamo due ASSI italiani, stiamo lì a sputarci addosso fra tifosi? Ma voi non siete tifosi, siete malati! Poi che due al vertice si prendano pure a cazzotti (buffetti, schiaffeti, schiaffi…) sarà pure da uomini che lottano o no? Ma vi ricordate Fogarty e Chili ad Assen? Certi commenti chiariscono, se ci fossero dubbi, che razza di omuncoli son diventati gli italiani…..