Nel 2013 Bmw Motorrad Italia sarà l’unica squadra a far gareggiare le S1000RR ufficiali nel Mondiale Superbike. I tedeschi hanno deciso di razionalizzare il loro impegno chiudendo il team interno. Cerchiamo di capire cosa cambierà.
1.Perchè la Bmw Motorrad chiude il team proprio adesso che ha cominciato a vincere? E’ il primo risultato della riorganizzazione aziendale decisa dal nuovo capo della divisione moto Stephan Schaller. Il progetto Superbike, varato nel 2006, ha richiesto un investimento stellare per la progettazione della moto stradale e il successivo sviluppo della versione Superbike affidato alla Apha Racing. Che è proprietaria del reparto corse che ha sede a Rosenheim e di tutta la logistica sulle piste: van officina, hospitality, eccetera. Schaller si è reso conto che Bmw Motorrad investe in Superbike una cifra eccessiva e ha trovato in poche settimane la via più facile per ridurre drasticamente i costi: affidare tutto in gestione a Bmw Motorrad Italia che ha risorse economiche e capacità tecniche per mantenere il marchio al vertice del campionato. Perchè tenere in piedi due squadre ufficiali quando una può bastare? Le cifre ovviamente sono riservate ma si può ipotizzare che la stagione 2012 costerà a BMW Motorrad sui 20-25 milioni €. Quindi il risparmio è cospicuo.
2.Bmw ha un ottimo bilancio, perchè taglia il budget per le corse?
Il mercato delle supersportive è in gravissima crisi ma Bmw continua ad andare a gonfie vele: la divisione auto in Germania ha distribuito nei mesi scorsi un bonus di 7500 € a tutti gli operai, che già hanno stipendi altissimi rispetto ai nostri, sui 3000 € al mese. L’attuale organizzazione (un team interno e una struttura satellite con pieno appoggio ufficiale) non è stata pianificata a tavolino ma si è creata per una serie di radicali cambiamenti succeduti dal 2009 in avanti. In quattro stagioni il team interno ha cambiato guida per tre volte! La riorganizzazione permetterà a Bmw Motorrad di guardare anche in altre direzioni, cioè verso la MotoGP.
3.Schaller dice che la Superbike resta la migliore piattaforma per la promozione del prodotto Bmw. Perchè dovrebbero andare in MotoGP?
La Bmw in MotoGP c’è già, da tantissimi anni. E’ infatti uno dei principali partner commerciali di Dorna: cartelloni pubblicitari, fornitura delle auto di servizio, promozione. Nel paddock della MotoGP c’è perfino una concessionaria mobile dove chiunque può comprare (a forte sconto…) un’auto di lusso Bmw. Se la MotoGP avesse avuto un regolamento tecnico stabile e non fosse un pozzo senza fondo (i tedeschi sono molto più attenti al portafoglio dei giapponesi…) il gigante tedesco sarebbe già in pista. Da tempo.
4.E’ vero che Bmw già sta lavorando per lo sbarco in MotoGP?
Ogni grande costruttore lavora su progetti a lunga gittata, anche senza un immediato ritorno. Nel reparto corse Aprilia, per esempio, c’è un settore che si occupa dello studio di motori elettrici ad alte prestazioni per un (ipotetico) utilizzo sulle supersportive stradali del futuro. Nel decennio scorso Bmw aveva commissionato alla Oral un tre cilindri 1000 per la MotoGP che è andato in pista solo coi tester. Adesso che i tedeschi hanno risorse e capacità interne, è scontato pensare che stiano sperimentando. Nell’immediato, cioè in previsione 2013, la Alpha Racing – proprio l’antenna tecnologica che da fine stagione non si occuperà più di SBK – è in contatto con la FTR per la realizzazione di una CRT che potrebbe avere il quattro cilindri dell’attuale Superbike, fornito direttamente dal reparto corse interno.
5. Bmw Motorrad Italia sarà capace di ottenere gli stessi risultati del team interno?
Senza dubbio. I tedeschi non hanno fatto un salto nel buio perchè le moto ufficiali saranno gestite dalla Feel Racing, cioè la struttura che ha fatto correre le Ducati del team interno dal 1998 fino al 2010 conquistando una ventina di titoli Mondiali piloti e Costruttori. Con sede a Crespellano, nel bolognese, Feel Racing collabora da due anni allo sviluppo della S1000RR a stretto contatto con il reparto corse di Monaco. Che continuerà a fornire motori ed elettronica ufficiali, come adesso. Badovini e Fabrizio hanno una dotazione tecnica di primissimo livello, solo i risultati finora non sono stati all’altezza di quello di Melandri e Haslam. La garanzia tecnica c’è.
6.Melandri che fine farà?
Marco ha due anni di contratto, quindi verrà girato a Bmw Motorrad Italia.
7.E l’altro chi sarà?
La seconda guida è ancora in alto mare, l’unica certezza è che Bmw Italia vuole schierare dream team. La trattativa con Carlos Checa, servita a convincere i tedeschi a modificare i piani, si è improvvisamente raffreddata in attesa di capire cosa succede in MotoGP. La girandola di mercato della top class potrebbe lasciare a piedi gente come Spies, Dovizioso o Hayden: parliamo di pezzi grossi che potrebbero perfino costare meno di Checa. Il campione SBK in Ducati prende 800 mila €, più una sostanziosa tabella premi. Dovizioso, terza forza della MotoGP, prende un decimo (o forse qualcosa di meno…) rispetto a Carlito. Il prestigio Bmw, la competitività della S1000RR e l’ipotesi dello sbarco in MotoGP (oltre alla possibilità di andare in Tv sulle reti Mediaset…) potrebbero fare gola.
8.Badovini e Fabrizio, i piloti attuali, dove andranno?
Finora non hanno convinto e sono in odore di taglio. Entrambi hanno pochissimo tempo (uno-due round, al massimo) per indurre la squadra a cambiare idea. Da fuori l’impressione è che nessuno dei due rientri nei piani 2013.
9.I tecnici di Bmw Motorrad che fine faranno?
Questo è il punto più delicato della ristrutturazione. Perchè Melandri avrà chiesto sicuramente di portare in Feeel Racing i suoi uomini di fiducia, che non sono pochi: Andrea Dosoli (direttore sportivo), Silvano Galbusera (capo tecnico), Michele Gadda (elettronico) oltre ai meccanici Andrea Bonassoli ed Eric Cedric. Gente che Marco si è portato in Bmw Motorrad direttamente da Yamaha e ai quali (presumibilmente) non vorrà rinunciare. Feel Racing ha già una sua struttura, collaudata ed affiatatissima. Sul fronte Haslam i nomi più quotati sono quelli del capo tecnico Giacomo Guidotti e del responsabile delle sospensioni Peter Goddard. Ipotesi: potrebbero seguire Haslam, ma dove?
11.Haslam è a piedi?
L’annuncio Bmw spariglia i giochi. Haslam è sul mercato, come Checa, Biaggi e Rea, tutti in scadenza di contratto. L’arrivo di qualche top rider tagliato dalla MotoGP (gli stessi elencati sopra…) renderebbe il quadro ancora più incerto. Per la gioia delle squadre che, con tanta domanda, potranno facilmente giocare al ribasso.
11.Dopo la Yamaha, uscita anno scorso, la Superbike perde un altro top team: rischia di finire come la MotoGP?
L’uscita di scena della squadra più ricca del paddock non è una bella notizia ma Flammini è molto fortunato e quindi l’annuncio Bmw potrebbe pure dare vantaggi. Con due soli piloti ufficiali in pista, la S1000RR potrebbe diventare ambita dai privati. E’ facile ipoteizzare che per i clienti saranno disponibili le quattro moto ufficiali 2012 e il pieno supporto tecnico di Feel Racing che già adesso fornisce tecnologia all’esterno: con una delle Bmw ex Toseland affidata al team Asia Competition nel CIV al Mugello Ivan Clementi ha dominato la scena girando in 1’51”158, un tempo stratosferico per una derivata dalla serie. Al posto del team interno potrebbero iscriversi due-tre formazioni satellite, quindi la griglia di partenza non soffrirà. O almeno, non dovrebbe.
12.Perchè Bmw Motorrad Italia non ha annunciato il nome ufficiale 2013?
Il nodo potrebbe essere l’accordo triennale in essere con lo sponsor Goldbet, agenzia internazionale di scommesse che ha imposto l’attuale colorazione giallo-blu. L’ipotesi è che si stia valutando il ritorno della colorazione ufficiale. In questo caso Goldbet dove finirà? Lo chiederemo giovedi a Brno durante la conferenza stampa ufficiale.
e biaggi si trovera’ a piedi.dato il costo, bmw probabilmente aveva gia pianificato tutto
E Biaggi che c’entra?
Interessante , si ipotizza una soluzione simile a quella accaduta 2 anni fa con Ducati ed Althea . L’unico nodo rimane la fornitura ai team privati perchè la crisi è molto grande e se ci ricordiamo un aneddoto simile ; dopo il ritiro della Yamaha ufficiale lo scorso anno , la quale aveva vinto diverse gare con Melandri e Laverty , nessun team privato ha acquistato le loro moto.
Per quanto riguarda la Motogp ho ascoltato una dichiarazione del fratello di Giacomo Guidotti , Francesco . Secondo le fonti del capotecnico del team Pramc potrebbero entrare o rientrare diverse nuove squadre (costruttori) nella classe regina dei prototipi a patto di cambiamenti regolamentari.
Cambiamenti regolamentari che non arrivano e , visto lo sviluppo assiduo di Honda e Yamaha, non arriveranno a breve.
Biaggi centra sempre
….la strada sembra essere quella che le ‘ufficiali’ non siano più in mano alle Case che hanno problemi a gestire budget per il campionato del mondo. Se non ricordo male anche Aprilia sta cercando di piazzare Laverty in un team esterno, Bmw farà la factory con la filiale italiana, la Ducati aveva già adottato questa strada anni fa. Suzuki è stata la prima ad affidarsi ad una struttura esterna (Alstare). Kawasaki è molto vicina ad una soluzione simile… I costi devono scendere, i piloti costeranno meno, non perchè valgono meno ma perchè adesso tutti stanno guardando il portafoglio e vedono che di soldi non ne entrano più….
grazie delle spiegazioni esaurienti Paolo!
Il motivo del ritiro del team ufficiale ha un nome:
DTM.
Secondo me la BMW voleva ritirarsi già da quest’anno ma voleva farlo non prima di dimostrare di saper vincere…
Il Budget per le competizioni non è stato tagliato, in BMW non stanno pensando alla CRT o ad un prototipo perchè i regolamenti dillà ancora non sono chiari, semplicemente la BMW nel 2012 è rientrata nel DTM…e sappiamo tutti che il questo campionato per i tedeschi è più importante della F1 stessa e con tutta probabilità hanno preferito concentrare le risorse per questo campionato…
Sera Gozzi,
cambierà il numero delle case iscritte con i propri factory team, da 6 a 5. Quattro il prossimo anno quando anche Aprilia si tirerà indietro….e non volendo (tutti questi ritiri Ducati, Yamaha, Bmw….Aprilia) avranno fatto fatto la fortuna della SBK.
Saluti,
Gabriele
Gabriele, la Bmw non mi sembra che si stia tirando indietro…Adesso ha due squadre iperufficiali, ed in effetti è uno spreco di risorse enorme. Andrea Buzzoni ieri ha specificato, a precisa domanda, che il caso Bmw non è equiparabile a quello Ducati Althea. “Bmw non privatizza perchè Bmw Italia è comunque una struttura di Bmw”. In questo modo (cioè con un solo team factory) Bmw avrà la possibilità di vendere le S1000RR ai team privati (saranno disponibili le 4 moto ufficiali 2012…) e con due soli ufficiali in pista la possibilità di correre con la terza e la quarta S1000RR diventa una bella chance. Quindi Bmw non solo non perderà potenziale, perchè con Melandri avrà comunque un top rider gestito al massimo livello, ma dal 2013 si proporrà anche come fornitrice di tecnologia per i team clienti, diventando un pericolosissimo concorrente per la Ducati. A me pare che abbiano scelto una stretegia molto brillante.
Ok.
Secondo me dovizioso non prende un decimo di checa! anzi forse ne prende il doppio! almeno un 1mln!! e non penso che vada in superbike.. discorso diverso per hayden!!