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IL FATTO 16/09/2007
Rossi festeggia il 200° successo italiano davanti a Pedrosa. Stoner 3°
 E meno male che l’attuale regolamento mortificava le prestazioni dei piloti! Nel GP del Portogallo, infatti, abbiamo assistito ad una gara fantastica, risoltasi solo nel corso dell’ultimo giro. A vincerla è stato Valentino Rossi, che non ci riusciva dal Gran premio di Assen di fine giugno. Sono passati tre mesi, da allora, ma risolti i problemi di pneumatici e di motore per l’italiano è arrivato il quarto successo stagionale. Il pilota della Yamaha ha chiuso la gara in volata, davanti a Dani Pedrosa ed al coriaceo Casey Stoner.

Bella anche la corsa di Nicky Hayden che è parso in grado, sin quasi alle ultime battute, di lottare per il podio, mentre il quinto posto di Melandri, staccato di oltre 17” testimonia il fatto che all’Estoril le Bridgestone sono migliorate, ma per il momento le Michelin qui hanno ancora un certo vantaggio.

Grazie al successo nel 14° GP della stagione Valentino ha recuperato 9 punti su Stoner, ma ormai la questione titolo sembra chiusa. Con 76 punti di vantaggio, infatti, all’australiano della Ducati basterà uscire dal GP del Giappone con +75 su Rossi. Gli basterà, dunque, arrivargli davanti, o perdere un solo punto qualora gli finisse alle spalle.

Ma questa è matematica, ed i numeri dicono anche che la vittoria di Valentino Rossi è la numero 200 per un italiano nella classe regina.

La cronaca della gara:


Al via il primo a scattare, dalla seconda posizione, è Stoner che sfrutta la potenza della sua Ducati per mantenere la testa all’ingresso della prima curva. Dietro di lui sfilano Pedrosa, Hayden, Melandri e Rossi, quindi Hopkins, Elias, Tamada, Edwards, West, Checa e Capirossi..

Rossi comunque non perde tempo e salta subito Melandri, insediandosi al quarto posto.Il passaggio seguente è la volta per Hayden di essere attaccato, così che dopo tre giri il pilota della Ducati guida le danze con poco più di mezzo secondo su Pedrosa e quasi due secondi da Valentino.

Intanto il campione del mondo della Honda perde un breve duello anche con Melandri e si ritrova quinto, davanti ad Hopkins, Tamada, Checa, West e Capirossi che ha già quasi nove secondi di svantaggio. Nicky comunque non molla e replica all’italiano con un sorpasso incredibile nel punto più lento del tracciato.

Sembra una gara, questa, decisamente diversa dalle precedenti. All’inizio del settimo giro, infatti, Pedrosa affianca la Ducati sul rettilineo e supera Stoner in staccata costringendolo ad andare largo, mentre anche Rossi sembra capace di girare più velocemente dell’australiano.

Due tornare dopo la scena si ripete e nel medesimo punto Casey cede la seconda posizione a Valentino. A Rossi, poi, basta la tornata successiva per andare al comando, con la medesima manovra.

Così, ad un terzo di gara, l’italiano, lo spagnolo e l’australiano sono tutte e tre lì, e girano anche con gli stessi tempi, mentre il quarto, Nicky Hayden, insegue con uno svantaggio di due secondi e mezzo comunque in diminuzione davanti a Melandri che ha il doppio del distacco. Si può dire che all’Estoril le Michelin sono in vantaggio rispetto alle Bridgestone?
Sicuramente sì.

Al 17° giro Pedrosa da un’altra piccola scossa alla gara e passa Rossi nella solita staccata in fondo al rettilineo. Con lo spagnolo al comando il ritmo non cala, mentre Stoner sembra essere leggermente più in difficoltà a tenere il passo mentre a sua volta Hayden non lo toglie dal suo mirino.

A dieci giri dalla conclusione, così, la situazione è la seguente: Pedrosa e Rossi sono l’uno nella scia dell’altro, con Stoner terzo ma in grossa difficoltà a contenere il ritorno di Hayden. Quinto, ma staccato di oltre nove secondi, è Melandri che deve guardarsi le spalle da Hopkins. Settimo e staccato, invece, è Checa a diciassette secondi, davanti a Tamada. Staccatissimi, infine, sono Elias, Barros De Puniet e Capirossi.

Nel frattempo sono usciti di scena De Puniet, per la rottura del motore, Guintoli, che è rientrato ai box e Barros, anche lui per probl
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