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IL FATTO 30/06/2007
Rossi irresistibile ad Assen. Stoner 2°
 Non è piovuto, come aveva desiderato ardentemente, e con l’asciutto Valentino Rossi ha corso una gara stupenda, partendo dall’undicesima posizione e recuperando rapidamente. Quando ha raggiunto la vetta della classifica, al 13° giro, Casey Stoner però non si è fatto superare facilmente come tutti gli altri. Gli ha resistito, invece, in una giornata nella quale ci è sembrato di vedere Bridgestone e Michelin in una situazione di partità. Entrambe le case, infatti, per i propri piloti hanno scelto gomme di mescola media sul posteriore. L'unica differenza, all'anteriore, ce l'aveva la coppia della Ducati (media, come Vermeulen) al posto della dura per tutti i piloti Bridgestone, mentre di quelli Michelin il solo Hayden ha scelto una media anteriore (tutti gli altri una dura).

Per dieci giri Vale e Casey hanno duellato, ma era evidente, dall’esterno, che al pilota della Yamaha non riusciva il sorpasso solo perché la Ducati, forte in accelerazione e sul rettilineo, non gli consentiva di affiancarsi facilmente. Quando ci è riuscito, infatti, nella veloce variante che immette sul rettilineo, il sorpasso di Rossi su Stoner è stato netto e pulito.

Il Gran Premio d’Olanda non è stato, comunque, solo Stoner contro Rossi. Alle spalle di Yamaha e Ducati, infatti, si è rivista la Honda, grazie ad un estremamente volitivo Nicky Hayden che ha centrato il primo podio della stagione sbarazzandosi di Hopkins e tenendo a bada il compagno di squadra Dani Pedrosa. L'angloamericano della Suzuki alla fine ha chiuso al quinto posto.

A conferma delle buoni doti della M1, su una pista a lui congeniale, Colin Edwards si è portato a casa il sesto posto precedendo con facilità la seconda Ducati – staccata di ben 36” – quella di Barros, finito davanti al suo compagno di squadra, Hofmann.

Ora il mondiale vede Valentino all’inseguimento a – 21 dal ducatista. La classifica si è accorciata anche nel mondiale marche con la Rossa sempre in vantaggio, ma di appena tre punti, sulla rivale giapponese.

Da notare che alla fine, Stoner (ma anche Hayden) si sono fermati lungo il percorso, segno che nel serbatoio troppo carburante non doveva essergli rimasto.

La cronaca della gara

Dimenticati i problemi nel warm-up è scattato subito al comando Stoner, seguito da Hopkins, Vermeulen, Melandri, Hayden, Edwards, Pedrosa, Capirossi e Rossi, nono.
All’inizio del terzo giro il vantaggio dell’australiano sul gruppone è di poco più di un secondo. La coppia della Suzuki mantiene le posizioni ma Vermeulen è attaccato da un aggressivo Hayden che si porta dietro il compagno di squadra Pedrosa, mentre Rossi si fa sotto e supera Melandri, Edwards e Capirossi.

La progressione di Rossi prosegue al quinto giro, quando si istalla in quarta posizione davanti a Vermeuelen ed a questo punto ne ha solo quattro davanti: Stoner, che ha circa cinque secondi di vantaggio, quindi Hopkins, Hayden e, immediatamente alla sua portata, Pedrosa.

E’ a questo punto che Vale fa il suo primo giro veloce girando n 1.37.795 ed aggancia e supera l’avversario spagnolo gettandosi alla caccia dell’americano: al settimo passaggio lo supera ed è terzo a tre secondi e mezzo dal leader con solo Hopkins davanti a sé.

Nel frattempo alle spalle dei primi cinque sfilano Edwards, Vermeulen, De Puniet, Barros e Melandri, con Capirossi undicesimo e già staccato di oltre tredici secondi.

La progressione di Valentino, comunque, è entusiasmante: continua a girre sul passo dell’1.37 e mezzo ed il suo distacco dalla coppia di testa diminuisce visibilmente giro dopo giro. Stoner se ne accorge e forza un po’ il ritmo, ma non riesce a scendere sotto l.38.

Nel frattempo nelle retrovie De Puniet tocca Vermeulen e vola in terra.. Cade anche il pilota della Suzuki, che però riprende.

L’aggancio di Rossi a Stoner è cosa fatta al 14° passaggio. L’australiano cerca di resistere, ma non sembra al meglio della condizione. Comunque non gli apre la porta.
Vale insiste, ma ciò che ottien
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