Valentino Rossi 2020: ultima frontiera

Agostini pianse tre giorni dopo il suo ritiro. La Yamaha vorrebbe Vale in eterno, ma sa che il loro rapporto dovrà cambiare. Purtroppo solo i piloti invecchiano. Le Case infatti hanno solo l'età dell'ultimo pilota che le porta alla vittoria

Valentino Rossi 2020: ultima frontiera

Ci piace più oggi che nei suoi anni d'oro, Valentino Rossi. Prima vinceva, anche facilmente, ma oggi aggiunge qualcosa di più alla sua storia: non si arrende.

Non si arrende ai 10 anni senza titoli, non si arrende alle vittorie che non arrivano da due anni, non si arrende ai giovani che incalzano. Non si arrende, soprattutto, al trascorrere del tempo.

Voi dite quello che volete, o aggiungetevi alla lista, secondo le vostre preferenze personali, di chi lo ama oppure lo odia, ma questo suo comportamento è incredibilmente romantico.

Giacomo Agostini, la scorsa settimana (il video QUI) ci ha confessato che dopo aver annunciato il suo ritiro pianse per tre giorni.
La spiegazione: "stavo rinunciando al mio amore", ha confessato.

E solo utilizzare questa parola - amore, non passione - ci ha spalancato una visione, fatto capire che finché si ama rinunciare al proprio sogno è impossibile.

Ecco dunque il motivo per il quale Valentino è incapace di mettere un punto alla sua incredibile carriera agonistica. Non è la gloria che gli manca, né il contatto con il suo pubblico che avrà sempre. Basti vedere quanto ancora lo stesso Ago sia venerato nei circuiti di tutto il mondo.

E' della perdita del suo amore che Rossi ha paura. E chiunque di noi, non solo i campioni dello sport, può comprenderlo, solo pensando a quella che è stata la storia sentimentale di ognuno.

Perché quando si ama è per sempre. O ci fa piacere credere che lo sia.

Rossi non si vergogna di 'divorziare' dai suoi tecnici per amore della Yamaha

Per questo Vale non ha né vergogna né paura nell'interrompere - divorziare - con chiunque si frapponga con la continuazione della sua storia d'amore. I divorzi, del resto, sono così. C'è sempre struggimento, ma si va avanti. Verso l'ignoto che pur nella sua indeterminatezza ci sembra comunque più attraente di dover rinunciare all'oggetto del nostro amore.

Per Rossi comunque il 2020 sarà l'ultima frontiera. Quale altro cambiamento infatti può pensare o potrà pretendere?

Già perché la Yamaha nonostante sia la sua amante da lunghi anni, una amante che lo ha ripreso dopo il tradimento con la Ducati, sa, ha compreso, che questa storia potrà continuare solo se Valentino accetterà di cambiare e di smettere di pretendere da lei ciò che gli dava nei suoi anni verdi.

Insomma, per la Yamaha il matrimonio con Rossi potrà anche restare indissolubile, ma purché lui cambi. Cresca. Maturi. Accetti un altro ruolo. Come ha lasciato intendere Lin Jarvis.

Altrimenti sarà solo un legame difficile da sopportare, visto che gli preclude l'apertura verso altri orizzonti.

Perché solo i piloti invecchiano. Ma la casa che ha dato il titolo ad Agostini nel 1975, il primo per una casa giapponese nella massima categoria, ha solo l'età del suo ultimo campione.

 

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