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Dovizioso & Lorenzo, un grande futuro dietro le spalle

La Ducati sta deludendo in MotoGP nonostante tre vittorie. Il 'ritorno' agonistico di Jorge ha penalizzato Dovi. Ora i due sono a tutti gli effetti rivali

Dovizioso & Lorenzo, un grande futuro dietro le spalle


Dopo la stagione 2017 e le magnifiche 6 vittorie di Andrea Dovizioso i ducatisti di tutto il mondo si aspettavano per il 2018 un deciso assalto al titolo, che non c'è stato.

Anzi, per dirla tutta l'attuale stagione della Rossa a due ruote sta decisamente deludendo le aspettative, nonostante delle nove gare disputate ne abbia vinte tre, due con Lorenzo ed una con Dovizioso.

Solo la Honda ha fatto meglio con 6 successi...senza dimenticare però che ben 5 sono merito di Marc Marquez.

L'inizio di stagione del sei volte iridato in effetti è decisamente migliore della precedente. Se infatti nel 2017 prima dello stop estivo aveva accumulato 129 punti, oggi ne ha ben 165, dunque è a +36. Anche i podi sono passati da 5 a 7, mentre il numero di ritiri/errori è identico: due.

Un'occhiata alle classifiche mostra invece per Andrea Dovizioso uno scenario decisamente differente: nel 2017 dopo nove Gran Premi il forlivese era terzo nel mondiale a quota 123 punti, oggi è 4° a 88, -35, dunque.

Andrea l'anno passato aveva anche due vittorie ed un secondo posto, contro la singola cifra di quest'anno.

E' facile però accorgersi che a pesare maggiormente sulla sua classifica sono i tre ritiri, contro la singola uscita di scena della passata stagione.

Ad osservare con maggiore attenzione il suo campionato non si vedono però grandi differenze. Cioè se ne vedono ma il senso che se ne trae è ben diverso da quanto ci immaginavamo.

Partendo a ritroso dalla Germania, nel 2018 Dovi ha fatto un punto in meno del 2017, essendo arrivato dietro a Lorenzo.

In Olanda leggermente meglio: 13 punti contro 11. A Barcellona ed al Mugello, invece, ha portato a casa solo un secondo posto, 20 punti, contro il bottino pieno dell'anno scorso...ma qui in entrambe le occasioni ha vinto il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo.

L'ordalia si è ripetuta anche in Francia, con una scivolata che ha sostituito il 4° posto del 2017. Scivolata avvenuta anche a Jerez, per la collisione con il maiorchino in seguito ad un lungo in staccata. Nel 2017 era stato 5°.

Ancora a ritroso un lievissimo miglioramento c'è stato ad Austin, un 5° posto a posto del 6°, ma si tratta di appena un punto! Sono ben 10 invece i punti in più presi a Rio Hondo, un 6° posto invece del ritiro 2017.

E siamo all'inizio del campionato, Losail, con un vantaggio di +5 punti, la vittoria di quest'anno contro il secondo posto del 2017.

Da questa semplicissima analisi si evince un fatto non propriamente positivo né per Dovizioso né per la Ducati.

I risultati della coppia, infatti, ritiri a parte, sono sovrapponibili a quelli dello scorso campionato. E dove ha perso Andrea, lo ha fatto nei confronti di Jorge. Spesso anche per le dure battaglie fra i due in pista.

Senza Porfuera, se volessimo accreditare a Dovi anche i successi di Lorenzo, dove sarebbe?

E' presto detto: 5 punti in più al Mugello, 25 a Barcellona. Sarebbe ancora a -5. Non certo un passo avanti superbo.

Il fatto è, ovviamente, che il meglio Andrea Dovizioso lo ha dato nella seconda metà del campionato, e speriamo che sia così anche quest'anno. D'altro canto i numeri non mentono: la GP18 va solo un po' meglio della GP17...oppure, un momento: non ha ancora trovato il pilota capace di sfruttare sino in fondo i suoi punti di forza.

Perché è sempre questo il punto: quanto conta la moto, quanto conta il pilota. Ed attualmente né Dovi né Porfuera riescono a tirarle fuori il 100% per l'intero arco della gara. Ed una ulteriore dimostrazione l'abbiamo avuta al Sachsenring dove entrambi i piloti ufficiali sono finiti alle spalle di Petrucci e Bautista.

Per la cronaca Lorenzo in questa fase della stagione nel 2017 era 9° con 65 punti ed un 3° posto, oggi è 6° con due vittorie e +20 punti sul totale.

Decisamente a livello di alchimia di squadra qualcosa non ha funzionato.

 

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