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Pernat: ombre sulla professionalità della MotoGP

Ho visto un Gran Premio con mille irregolarità e decisioni assurde. Marquez deve essere squalificato per un GP

Pernat: ombre sulla professionalità della MotoGP


Ci dobbiamo tutti quanti dare una regolata perché ciò che si è visto a Rio Hondo durante il Gran Premio della repubblica Argentina  ha dell'incredibile dal punto di vista regolamentare e dal punto di vista della guida dei piloti.

Gli imputati principali sono il pilota spagnolo Marc Marquez e la direzione gara dell'inglese Mike Webb.
Andiamo con ordine.

Già durante lo schieramento di partenza della MotoGP si era creato un caos indescrivibile con quasi tutti i piloti che rientravano nei box allo scopo di cambiare gli pneumatici e partire dal semaforo mentre solamente l'Australiano Miller restava in griglia creando un precedente assurdo dal punto di vista regolamentare: bastava solamente ritardare la partenza di 10 minuti, vista l'incertezza della pioggia, e tutto sarebbe filato liscio.

Mai vista durante la mia carriera una situazione così ridicola dove un solo pilota,Jack  Miller, partiva da solo con tutti gli altri piloti schierati a 30 metri per la procedura di partenza.
Come se non bastasse la moto di Marc Marquez si è spenta in partenza ed il pilota con una procedura non ammessa dal regolamento cercava di farla partire con manovra irregolare cercando di schierarsi sulla griglia di partenza.

Il regolamento prevede che il pilota appoggi la moto sul muretto e riparta dai box con il muletto. Roba da campionato della parrocchia.

Il Gran Premio è partito con il pilota spagnolo in pista e dopo molti giri gli è stato comminato un passaggio dai box che lo penalizzava di circa 30 secondi. Poi durante il gran premio è successo di tutto con un sorpasso scorretto del pilota francese Johan Zarco ai danni di Dani Pedrosa, che è caduto compromettendo il suo Gran Premio senza che la direzione gara intervenisse con una penalità.
Poi lo spagnolo Marc Marquez come morso da una tarantola, a caccia di una rimonta quasi impossibile, ha tamponato in pieno il malcapitato Aleix Espargaro rischiando di fare un incidente pericolosissimo e anche qui la direzione gara lo ha penalizzato solamente con una perdita di posizione.

Poi la ciliegina sulla torta con la stupidaggine, per non dire di più, del “fenomeno“ Marc Marquez che come un invasato ha sorpassato in modo antisportivo Valentino Rossi portandolo fuori traiettoria e facendolo cadere compromettendo il suo Gran Premio.

E anche qui la direzione gara lo ha penalizzato di 30 secondi relegandolo al diciottesimo posto della classifica.
Decisioni assurde che hanno completamente compromesso il corretto svolgimento della gara.

Ma chi rende i punti a Valentino Rossi che si stava giocando il quinto posto, piazzamento utile per il suo mondiale?

Marc Marquez deve darsi una grande regolata perché in questo modo mette a repentaglio l'incolumità degli altri piloti: non si scherza quando si viaggia a 300 Chilometri all'ora.

La Dorna, organizzatrice del campionato deve dare una punizione esemplare allo spagnolo perchè questi non può fare ciò che vuole come sempre è accaduto sino ad oggi, il campionato mondiale è una cosa seria e Marc Marquez deve essere punito con un GP di squalifica non facendolo scendere in pista nel GP di Austin fra 15 giorni. Se questo non accadrà ci saranno molte ombre sulla serietà e sulla professionalità della MotoGP che sta rischiando di buttare a mare uno sport amato da milioni di persone nel mondo intero.

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