MotoGP, Bradl: "Il primo giorno di Pol Espargarò sulla Honda non è preoccupante"

"Alcuni piloti ci mettono più tempo ad adattarsi rispetto ad altri, ma facendo tante giornate di test qui avrà modo di capire bene tutto e migliorare. Il mio tempo? Non sono sorpreso e neanche per l'Aprilia"

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Stefan Bradl ci sta prendendo gusto. Al termine della seconda giornata di test a Losail il suo nome svetta in classifica, alle spalle del solo Aleix Espargarò che è stato in grado di issare la Aprilia RS-GP davanti a tutti nella prima giornata in cui oltre ai collaudatori e rookie sono scesi in pista tutti i piloti ufficiali.

Il sostituto di Marc Marquez ha di certo al proprio attivo un numero di giornate di test superiore a qualsiasi altro pilota in pista in questo momento della stagione, ma è pur vero che nella parte finale del 2020 aveva più volte mostrato di essere pronto a fare quello switch che serve per passare dallo status di collaudatore a quello di pilota ufficiale. Bradl adesso si sta semplicemente dogendo il momento e probabilmente è consapevole di avere a Losail la possibilità di essere protagonista di due gare ad alto livello. 

"Per oggi, il nostro obiettivo era quello di continuare da dove abbiamo lasciato venerdì - ha dichiarato il tedesco a fine giornata ai colleghi di Speedweek - alla fine siamo riusciti a farlo perfettamebte. Abbiamo anche continuato a fare e a progredire bene sul programma dei test. Di conseguenza, anche i tempi sul giro sono abbastanza interessanti. La nostra performance è assolutamente soddisfacente. È bello che stia andando così, mi piace questa situazione. Ma la concorrenza non ci metterà molto a tornare al solito livello. L'equilibrio di classifica cambierà ancora molto domenica e negli ultimi tre giorni di test da mercoledì a venerdì. I distacchi torneranno ad essere minimi come ci eravamo abituati a vedere in MotoGP l'anno scorso". 

Stefan non è neanche rimasto sorpreso dalle belle prestazioni dell'Aprilia di Espargarò. 
"Non sono sorpreso da nessuno finora, perché Aprilia aveva fatto un paio di giorni di test a febbraio a Jerez. Non c'è neanche chi mi ha ancora deluso, perché è stato il primo di cinque giorni di test. Ognuno ha un programma di test enorme e un approccio diverso. La resa dei conti sarà alla prima gara".

Il nuovo acquisto di Honda, Pol Espargarò, ha chiuso in 17a posizione. Un dato che però non preoccupa Bradl. 
"I distacchi sono minimi. Secondo me per essere la prima giornata il distacco di Pol non è preoccupante, come anche quello di Danilo Petrucci con la KTM. Qualcuno si adatta più velocemente, qualcun altro ci mette un po' di più. Ma di base su questa pista tutti avranno abbastanza tempo per potersi adattare. Poi c'è da ricordare che una cosa è fare un giro veloce, un'altra avere un ottimo ritmo gara". 

Bradl ha anche ammesso di avere un ampio margine per migliorare le proprie prestazioni. 
"Non sono mai andato veramente a caccia del giro veloce. Certo è chiaro che quando sei in pista a girare, l'istinto ti porta a spingere, soprattutto se sai che hai una gomma nuova. Ma non era questo il nostro obiettivo principale e non era l'ultimo giorno di prove in ogni caso". 

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